minimo karma      nea onnim no sua a, ohu

Alterius spectare laborem

Tre donne rom, a Lecco, cercano di rubare una bambina dal passeggino della madre. La donna reagisce con un calcio, porta in salvo il bimbo e chiama la Questura, che prontamente individua le tre malnate. Due di loro vengono condannate in tempi rapidissimi a otto mesi e dieci giorni con l’accusa di tentata sottrazione di minore - non, straramente, di sequestro di persona.
E’ il 5 febbraio del 2005.
Come sono andate realmente le cose? Ci sono tre donne, ricostruisce Miguel Martinez, che nel centro di Lecco stanno chiedendo l’elemosina; “in una stradina, si avvicinano a una signora che porta a spasso la sua bambina in giro in un passeggino. Non la sfiorano nemmeno, ma quando le vede, la signora, colta dal panico, fugge, anzi - secondo alcuni giornali ‘reagisce a calci’”. Non è difficile credere a questa versione. Immaginiamo degli italiani al posto del rom. Tentano di rapire un bambino, la madre se ne accorge e li aggredisce: va male. Che fanno? Scappano, si rendono irreperibili. I rom invece no: vanno a mangiare alla mensa della Caritas. Ora, sarà che questi rom sono strani, ma non così strani. Tutta l’accusa è fondata sulla testimonianza della madre. La parola di una donna italiana contro la parola di tre rom rumene. Le quali, però, non parlando italiano, non hanno parola. (more…)

Pubblicato il 14-05- 2008 7:03 pm | Commenti (6) |
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Segnalazioni

Davide è mio nipote. Vi sarò molto grato se vorrete firmare la petizione e darle in qualche modo visibilità.

Davide è nato il 28 aprile agli Ospedali Riuniti di Foggia. Subito dopo la nascita è stato trasportato in terapia intensiva neonatale per uno pneumotorace. Nelle ore, nei giorni successivi le notizie si sono susseguite, in un crescendo che ha via via eroso la speranza: Davide forse non ha i reni, Davide certamente non ha i reni, Davide ha la sindrome di Potter. Nome simpatico per una malattia terribile. I bambini affetti da sindrome (o sequenza) di Potter non hanno i reni, hanno i piedi torti, non hanno o hanno poco sviluppati gli ureteri e la vescica, hanno malformazioni al viso (facies di Potter) e, nel 60% dei casi, malformazioni intestinali ed anorettali. Nel caso di Davide, a ciò si aggiunge l’altissima probabilità di danni cerebrali per mancanza di ossigeno durante il parto. La prognosi per la sindrome di Potter è “costantemente infausta” (R. Domini-R. De Castro, Chirurgia delle malformazioni urinarie e genitali, Piccin, Padova 1998, p. 96). Quasi tutti i bambini affetti da questa malattia muoiono subito dopo il parto. Nel caso di Davide, le cose vanno diversamente. Il bambino sopravvive alle prime ore. Nei giorni successivi le sue condizioni polmonari migliorano, fino a non rendere più necessaria la respirazione artificiale. (more…)

Pubblicato il 12-05- 2008 10:04 pm | Commenti (9) |
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Diario, Libri

McCarthy, Non è un paese per vecchi (non è un libro per giovani); Ibn ‘Arabi, L’interprete delle passioni (”Tiene a distanza con il tratto serio, /benché per scherzo faccia l’amorosa; / e c’è la morte, a mezzo / fra quella serietà e quello scherzo”. Una bella edizione di un classico del sufismo, curata da Gianni De Martino e Roberto Rossi Testa. Peccato che la pur bella traduzione sia condotta sulla traduzione inglese); Hrabal, Vuol vedere Praga d’oro? (il secondo racconto, Il signor notaio, provoca stupefatta afasia); Bloch, Ateismo nel cristianesimo (”Qui un uomo entra dentro di sé, pensando che ciò lo migliori. Tuttavia - e nessuno lo nota - egli vi resta troppo a lungo. Non fa quindi che girare attorno a se stesso”, p. 37); Nishitani, La relazione io-tu nel buddhismo zen e On Buddhism (”At any rate, the most positive meaning of a country consist in ‘Blood and Land’, just as the National Socialist Party in Germany had insisted on Blut und Boden when they tried to think of their country”, p. 123: minchia minchia minchia); La Cecilia, Brano dell’istoria del brigantaggio di Capitanata e Basilicata dal 1861 al 1864, a cura di G. Clemente; P. Garfinkel, Alla ricerca del Buddha (prestato da mio fratello; sembra un gran bel libro, a parte la copertina idiota e le foto dell’autore in giro per il mondo, in stile “ciao mamma guarda dove è arrivato tuo figlio”); R. Kipling, Storie proprio così (il primo libro letto; lo prestai a mia cugina, quand’era bimba, e in poco tempo lo ridusse a brandelli; ritrovato in una collana da edicola della Fabbri); Fiabe birmane, a cura di G. Ferraro e G. Buscaglino; Michelangelo, Rime; Pasolini, Una vita violenta.

A proposito di McCarthy. Io ce l’ho con le traduttrici: diciamo che fa parte della mia misoginia. Ma si può tradurre

The man rang it up and stacked the change before him the way a dealer places chips

con “L’altro battè il conto sulla cassa e impilò gli spiccioli del resto come farebbe un croupier con le fiche“? (pagina 43 dell’edizione Einaudi).
La traduttrice di Hrabal, invece, ha qualche problema con i punti interrogativi. “Guardi un po’ che numeri sta dando mia moglie?” (p. 68; e potrebbe anche andare, con una virgola al posto giusto), “La ragazza delle ninfee trasecolava, se il suo seggiolino si fosse strappato chissà dove sarebbe volata?” (p. 78) ecc.

Pubblicato il 11-05- 2008 12:41 pm | Commenti (1) |
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Note di apprendistato

Maggio è il mese delle rose e della Madonna; gli altari di Maria sono coperti di fiori. In chiesa, alla sera, si recita il Rosario. Maggio è un mese ricco: ha colori, fiori, profumi, farfalle, frutti, giornate lunghe e piene di sole.

Falla nel cielo, la luna piena pietosamente velata dalle nubi sussurra malefici all’uomo che cammina al bordo della strada, i suoi ricordi in spalla, dolorosamente consapevole del maggio d’un anno non previsto, non immaginato, non voluto. Non sa dove va, a momenti dubita d’esistere, nel primo mattino che teme farsi giorno. Non s’agita, non parla, non respira: nella sua mente il primo degli umani sta, semplicemente, infinitamente paziente, infinitamente attento, infinitamente assente, al di là della vita e della morte.
Ha un brivido, l’uomo, al pensiero. Cos’è questo? si chiede. Questo andare, questo temere d’andare, questo mattino che resiste al giorno, questo maggio d’un anno non voluto. Cos’è? Presto non sarà più, presto sarà l’ultimo degli uomini, finitamente assente, falla nel mondo che nessuna nube vela pietosamente. E allora forse respirerà il giorno, e il sole verserà sulle cose la sua febbre. Forse. Ma ora, che cos’è questo andare? Si ferma, si china, raccoglie una pietra, l’uomo con i suoi ricordi in spalla. La guarda e dice “io sono”.
L’orizzonte è inghiottito dal monte e il monte è inghiottito dalla nebbia. L’uomo sta al cospetto del monte, al riparo della nebbia, sotto l’occhio della luna e del primo uomo - falla del cielo, falla del mondo. Quasi pietra, curvato dal ricordo, timoroso del giorno e della sua febbre, accoglie il freddo del suo infinito andare senza alcun sentimento, senza una sola lacrima. Lui, primo degli umani, lui pietra, abita dove il mondo si fa incerto - ne percorre i lembi, le ferite, le cicatrici.
E’ questa l’apertura delle cose, pensa.
Lancia via la pietra, l’uomo che aveva i suoi ricordi in spalla.
La vede rotolare al bordo della strada, lì dove fioriscono gli asfodeli.

Pubblicato il 03-05- 2008 3:27 pm | Commenti (4) |
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Diario antitaliano

Alemanno ha annunciato che tra i primi atti come sindaco di Roma ci sarà la visita al marito di Giovanna Reggiani. Fa bene. Farebbe bene anche a far visita a Mailat, il romeno che l’ha uccisa. Perché senza quell’omicidio, e senza la canea mediatica che ne è seguita, Alemanno non sarebbe diventato sindaco di Roma e la destra, probabilmente, non avrebbe vinto le elezioni. Farebbe bene a ringraziare anche il suo predecessore, quel Walter Veltroni che, all’indomani dell’omicidio, ha invocato leggi straordinarie sulla sicurezza, prontamente accontentato dall’osceno”pacchetto sicurezza”. Accade un fatto di cronaca come tanti. Le televisioni montano il caso, creano il mostro, indirizzano l’indignazione popolare contro un’etnia. Meccanismo collaudato, va avanti così da anni. La destra gongola: tutto lo spettacolo è a suo uso e beneficio. E la sinistra che fa? Invita a calmare i toni? A ragionare? Ricorda che la responsabilità morale e penale resta ancora individuale, e non etnica? (more…)

Pubblicato il 30-04- 2008 5:26 pm | Commenti (2) |
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Cinema

Sono fermamente persuaso che le nostre più profonde convinzioni religiose, politiche, estetiche risentano, molto più che delle letture che abbiamo fatto nell’età della ragione, degli spettacoli cui abbiamo assistito da piccoli - film, telefilm, cartoni animati, rappesentazioni teatrali. Solo un esempio: Gandhi legge la Bhagavad-Gita a vent’anni, ma è da bambino che assiste a spettacoli popolari sulla drammatica e avvincente storia di Harischandra, che affronta ogni sacrificio pur di restare fedele alla verità. Gandhi non sarebbe diventato il Mahatma, né Bapu, senza Harischandra. La Gita è arrivata dopo, quando l’essenziale era già stabilito.
Che uomo diventerà da grande un bambino che abbia visto al momento giusto Ortone e il mondo dei Chi? Non è facile dirlo. Bisogna riconoscere a questo film, oltre alla qualità dell’animazione e della grafica, oltre alla simpatia dei personaggi, un certo coraggio nel tentativo di portare sullo schermo idee e problemi genuinamente filosofici, cercando di adattarli alla comprensione dei bambini - una sorta di philosophy for children cartoonistica. (more…)

Pubblicato il 28-04- 2008 1:00 pm | Commenti (3) |
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Diario

La cosa va avanti da qualche settimana, ormai. Mi sveglio al mattino e, invece di aver voglia di battere la testa contro il muro fino ad aprirla come un melograno, sorrido. Faccio la mia pisciatina mattutina e sorrido - invece di consolarmi pensando che prima o poi giungerà liberatrice una deflagrazione universale. Alzo le tapparelle dello studio, guardo fuori le nuvole e la pioggia e sorrido. Mi metto sotto la doccia, mi passo sul corpo il bagnoschiuma al latte e sorrido. Faccio le mie cinquanta flessioni mattutine e sorrido. Vado a scuola e sorrido. Da un po’ di tempo non dico più parolacce in classe, non mando lettere provocatorie e sarcastiche alla preside, non invito i colleghi a cambiare lavoro. Sorrido.
Ieri è arrivata la consacrazione. Mi scrive una certa dottoressa. Dice che è rimasta colpita dalla gradevolezza (sic) dei miei scritti sulle scienze sociali. Mi propone di scrivere su un portale gestito dalla società per cui lavora - naturalmente dietro adeguato compenso. Il portale si occupa di benessere. C’è una sezione sui viaggi, una sulle diete, una di psicologia e una immancabile di sessuologia. Si parla di fitness, di cucina indiana, di pratiche sessuali estreme. Cose così. Sto per rispondere che accetto con piacere, purché naturalmente il compenso sia adeguato alla gradevolezza dei miei scritti, quando il Morgenson che è in me mi prende per un braccio e mi parla: (more…)

Pubblicato il 25-04- 2008 8:33 am | Commenti (9) |
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Cose così

Scommetto quello che volete che è stato il signor Presidenza del consiglio dei ministri ad arrivare al mio blog cercando in internet “siamo gli unici animali capaci di arrossire. ma anche gli unici ad averne bisogno”.

Pubblicato il 24-04- 2008 4:20 pm | Commenta questo post (0) |
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Diario antitaliano

San Giorgio era uno tosto, uno che ti smuoveva cielo e terra, che ti resuscitava morti fischiettando, che resuscitò lui stesso come niente fosse dopo che lo avevano squartato, e che rinunciò alla sua santissima testa non prima di aver ottenuto dal misericordioso Nostro Signore la morte di tutti quelli che gli volevano male. Soprattutto San Giorgio è famoso per aver soppresso il Drago. Sono belle queste immagini del Bene che vince il Male - queste Madonne che calpestano il Serpente, questi San Michele che pungolano il Diavolo, questi San Giorgio che abbattono il Drago: e non state a sentire quelli che dicono che sono anch’esse immagini violente, che il vincitore finisce per assomigliare allo sconfitto. Il bene che vince il Male ha una sua durezza, certo, ma è una durezza santa e buona. Non si pretenderà mica che il Bene sia disarmato? Qualcuno confonde il Bene con il buonismo.
Dopo aver ucciso il Drago, San Giorno lo fece trascinare da quattro paia di buoi. La scelta degli animali nelle storie sacre non è mai casuale. Prendete Giovanni Battista. Vedendo Gesù, disse: ecco l’ agnello di Dio, che prende i peccati del mondo. Per questo a Pasqua la brava gente ammazza gli agnelli e li mangia. Ora, l’agnello non è la carne più economica - da noi l’agnello si chiama “svergognafamiglie” -, ma immaginate che accadrebbe a Pasqua se il Battista avesse detto: ecco l’ostrica di Dio, che prende i peccati del mondo. Oppure: ecco il salmone di Dio. O il caviale di Dio. O il foie gras di Dio. Sarebbe stata la rovina economica per le famiglie cristiane. (more…)

Pubblicato il 21-04- 2008 9:50 pm | Commenta questo post (0) |
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Diario antitaliano

Pubblicato il 20-04- 2008 10:43 am | Commenti (1) |
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Diario, Libri

Richler, La versione di Barney; Cervantes, Don Chisciotte; Garcia Lorca, Teatro; Bonhoeffer, Resistenza e Resa e Etica; Perone, Storia e ontologia. Saggi sulla teologia di Bonhoeffer; Jesudasan, La teologia della liberazione in Gandhi; Dhirendra Mohan Datta, The Philosophy of Mahatma Gandhi; Pensa, Il silenzio tra due onde; Thich Nhat Hanh, Vita di Siddharta il Buddha.

Pubblicato il 14-04- 2008 3:39 pm | Commenta questo post (0) |
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Tophet

Più vicini alla gente, per conoscerne meglio i bisogni della popolazione, per aumentarne la fiducia e insieme migliorare la qualità della vita. Sono questi i principali obiettivi della Polizia di prossimità: una Polizia legata al territorio, responsabilizzata, in grado d’intervenire su numerosi problemi e aperta alla collaborazione con altre istituzioni.

Dal sito della Polizia di Stato.
(La foto è stata fatta a Foggia, via Bari. Questo pomeriggio.)

Pubblicato il 12-04- 2008 8:15 pm | Commenti (17) |
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Sinistra

Non sono tra i fortunati “intellettuali” che hanno ricevuto via e-mail l’appello di Domenico Losurdo e Gianni Vattimo “in difesa della Cina”. In compenso ho potuto ascoltare ieri sera al Tg2 Vattimo. Diceva che il Tibet era una teocrazia e che i cinesi hanno portato un po’ di modernità. Cose così. L’anticipazione fa passare la voglia di leggere il resto. Un esempio delle solide argomentazioni di questi due è nel blog di Losurdo. Pubblica una foto che ritrae un ragazzo con una maglietta con la svastica a quella che è presumibilmente una manifestazione pro-Tibet. (more…)

Pubblicato il 11-04- 2008 4:43 pm | Commenti (6) |
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Cose così

Inutile, sforo.

Pubblicato il 07-04- 2008 12:52 pm | Commenti (7) |
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Cinema

Ci mette tre quarti d’ora a cominciare, Tutta la vita davanti di Virzì: il tempo che occorre alla inopportuna voce fuori campo (indice quasi sempre di qualche pigrizia) per decidersi a starsi zitta ed a lasciare che a raccontare la storia siano le scene. La storia è quella di Marta, una neolaureata in filosofia con tesi su Heidegger e la Arendt che per sbarcare il lunario si impiega come telefonista in un call center - uno di quei luoghi in cui salta il confine ormai labile tra lavoro e spettacolo, tra realtà e reality show, un posto in cui la giornata lavorativa comincia con la falsa ed ostentata allegria dell’inno aziendale, cantato e ballato da tutti, in cui la competizione è sfrenata, e chi non ce la fa viene espulso con pubblica umiliazione. (more…)

Pubblicato il 10:58 am | Commenti (1) |
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