Avendo avanti delli miei occhi li Sacrosanti Evangelj
quali tocco con le mie proprie mani
conoscendo che niuno si può salvare fuori di quella Fede
quale tiene, crede, predica, et insegna
la S. Chiesa Cattolica, et Apostolica Romana
io mi pento d’aver vissuto così senza uno scopo
d’aver seguito il succedersi dei giorni
come una cane annoiato steso al sole
che non aspetta più alcuno per giocare
con le orecchie e la coda immobili
io come un cane mi pento davvero
di aver vissuto una vita ordinaria
senza fremiti dannunziani né slanci filantropici
senza missioni senza perversioni
senza grandi verità né potenti menzogne
senza nemmeno la convinzione che la mediocritas è aurea
soltanto avendo ogni tanto visioni
che nemmeno sapevo decifrare
mi pento di non averle interrogate
di non averne investigato il mistero
di aver pemesso che svanissero
lasciandomi con il mio giornale di sinistra
nella calca dell’autobus di mezzogiorno
troppo caldo per me, troppo affollato
troppo pieno di vita e di umori
io mi pento davvero avanti a voi
conoscendo che niuno si può salvare.