minimo karma    retomar o pedaço que falta

Oware

Sono venuto dal Luogo della Luce
con accanto un uthra della Casa della Vita

ho visto la vasta pianura
povera d’alberi e d’acqua
e la lunga strada che l’attraversa
la lunga strada silenziosa e vuota

ho visto gli uccelli in una casa diroccata
già nostalgico della Casa della Vita

l’uthra ha fatto scorrere dalla mano destra
un rivo d’acqua sottile
nell’aria ne sono nati rami e foglie
ed anche parole e frasi e discorsi
di verità di liberazione di salvezza

ma non ho sorriso, davanti alla grande pianura
non mi hanno dato sollievo le parole

ho visitato la casa degli uccelli
la grande casa vuota e grigia
abitata solo dal grido degli uccelli
ho visitato tutte le sue stanze
ed ogni stanza era una parola che perdevo
sostituita dal grido d’un uccello
ed alla fine non avevo più parole
avevo solo il grido degli uccelli
non scorreva più l’acqua, e l’uthra
era tornato alla Casa della Vita
lasciando solo un vasto pianto
di foglie aride spazzate dal vento.

Pubblicato il 16-04- 2004 4:24 pm | Commenta questo post (0) |
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Ballate ed altri versi

Allegri vanno i giovani nei campi
A distillare dai corpi l’amore.
Vengono all’usuraio strani crampi
Allo stomaco, e pesi sopra al cuore.

Vanno i bambini all’ombra della pieve
A cacciare lucertole e cantare.
Viene furtiva la brava comare
E si dà al prete, silenziosa e greve.

Vanno le bimbe a battere la via
Innocenti e lontane come il mare.
Vengono i compratori a contrattare
L’acquisto della Vergine Maria.

Vanno i commercialisti e gli avvocati
E gli amministratori delegati
A vendere la carne per quattr’ossa
E a scavare da sé la loro fossa.

Vengono a centinaia i clandestini
A conquistarsi un porto ed un futuro.
Alla Questura mille celerini
Si stanno preparando a picchiar duro.

I viaggiatori vanno oltre confine
E di loro s’è persa già ogni traccia.
Viene la donna mia tra le mie braccia
E sa di notte e sonno senza fine.

Pubblicato il 08-04- 2004 10:47 pm | Commenti (1) |
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Oware

Viene notte con passo di giaguaro totoco totoco totoco tico
e dove sei, creatura mia di piume? totoco tico tico tico totoco
Non ho più forza per un nuovo giorno: totoco totoco totoco tico
adesso adesso adesso adesso adesso. totoco tico tico tico totoco

Pubblicato il 03-04- 2004 4:22 pm | Commenta questo post (0) |
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Sonetti

L’imprenditore

L’imprenditore è la spina dorsale,
la base solidissima e paziente
del progresso economico e sociale:
e non mi dire che ti pare niente!

E’ un gran benefattore della gente,
padre, padrone e amico, solidale
e benigno; ma se un nullafacente
incrocia la sua via, gli prende male:

s’accende la sua ira, ed a ragione!
Lavori, chi ora sogna e arringa folle
muova le braccia, gonfì un po’ le vene:

risanerà così la mente folle
e rimepirà la pancia d’ogni bene.
Quella, s’intende, del suo buon padrone.

Pubblicato il 02-04- 2004 12:05 pm | Commenta questo post (0) |
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