Cosa-dio nullessente, nota inerte,
canto di piume che s’alza da sfatta
materia di colomba, merda secca
in occhi puri di donna, bambino
che combatte il serpente primordiale
dove la pioggia si raccoglie e cade:
buio feroce che raccoglie i fiumi
vivida luce adagiata nell’intimo
che mostra trasparente ogni sostanza:
e vuota, e perciò morta, e perciò viva:
non ti conosce chi ti chiama padre.
Seminatore d’ossa, ti direi,
se il dire fosse meglio del tacere.






