minimo karma    retomar o pedaço que falta

Diario antitaliano

La Costituzione italiana, una delle più civili al mondo, rischia di essere stravolta, distorta, sfigurata: la Costituzione nuova, che si vorrebbe, si lascia alle spalle quanto di meglio abbia da offrirci la nostra storia recente per sancire, attraverso la carta fondamentale, la miseria politica del tempo attuale. Come cittadini italiani, come persone che hanno a cuore i diritti, come padri e madri che hanno da lavorare per il futuro dei loro figli, come persone dalla schiena dritta non possiamo far finta di nulla.

Ti preghiamo di leggere il seguente appello al Presidente della Repubblica. Se lo condividi, ti chiediamo di inviarlo all’indirizzo e-mail presidenza.repubblica@quirinale.it, indicando il tuo nome e cognome e l’indirizzo di posta tradizionale, e di diffonderlo attraverso i tuoi contatti di posta elettronica.

Grazie. (more…)

Pubblicato il 31-03- 2005 2:19 pm | Commenti (9) |
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Foto

La foto del giorno del sito del Corriere della Sera sorprende un monaco buddhista birmano che sbadiglia mentre sgrana un rosario. La didascalia dice: “NOIA ZEN Un monaco buddista sbadiglia nella pagoda Shwedagon di Yangon, nel Myanmar “. Ora, non per fare i polemici, ma un monaco zen in Birmania è più o meno come un Testimone di Geova in Vaticano.

Pubblicato il 29-03- 2005 5:43 pm | Commenta questo post (0) |
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Anarchismo

Riporto di seguito la risposta della Segreteria del Comitato Nichi Vendola alla mia richiesta di chiarimenti sul caso dell’aggressione a Gino Ancona. Posso essere d’accordo nel considerare l’aggressione come un mezzo per gettare discredito sul candidato di centro-sinistra, ma mi spiace sentir parlare di Gino Ancona come una “persona in difficoltà” (non che non sia in difficoltà nella sua lotta, sia chiaro; ma è una difficoltà politica, non di salute o economica o altro); mi sorprende anche che Vendola non sia al corrente dell’accaduto.

Caro Antonio come puoi ben immaginare Nichi non è assolutamente al corrente dell’episodio. Del resto è chiaro che allontanare così bruscamente una persona dicendo che disturbava Nichi non è altro che uno scaltro tentativo di gettare discredito sul nostro futuro Presidente che come tu sai è sempre stato attento sopratutto alle persone in difficoltà. Puoi, dunque, farti portavoce nei confronti del compagno Gino Ancora della solidarietà di Nichi e dell’intero comitato.

Pubblicato il 5:37 pm | Commenti (6) |
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Bioetica

Credo che questo vada visto. Devo avvisarvi però che sono immagini terribili.

Pubblicato il 28-03- 2005 9:59 pm | Commenti (5) |
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Segnalazioni

Marcel Mauss-Paul Fauconnet, Introduzione alla sociologia.

Pubblicato il 8:47 am | Commenta questo post (0) |
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Foto

Pubblicato il 27-03- 2005 9:57 pm | Commenti (1) |
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Anarchismo

Riporto di seguito un comunicato dell’Unione Sindacale Italiana riguardante un episodio molto grave. Ho conosciuto Gino Ancona a Bari nei primi anni novanta, quando distribuiva copie della Rivista Anarchica all’Università - copie che io, appena ventenne, divoravo. Naturalmente, ho imparato più da lui che dai miei docenti universitari, troppo spesso insignificanti paraculi.

Informiamo che lunedì 21 marzo vi è stata una grave provocazione contro il compagno Gino Ancona in lotta contro una speculazione edilizia che vorrebbe distruggere parte del patrimonio culturale della città di Bitonto la Piazza più importante in pieno Centro Storico, per costruirci un mega parcheggio privato.
Ricordiamo che Gino ha recentemente condotto un lungo sciopero della fame durato ben 43 giorni!!!
Da settimane il furgone nel quale Gino si era accampato, è stato in piazza insieme a cartelli permanenti che denunciano i motivi della protesta.
Il 21 prima del comizio elettorale del candidato dell’Ulivo, “l’alternativo trasgressivo” Niki Vendola di Rifondazione Comunista, la polizia ha pensato bene di pulire la piazza dai tabelloni che disturbavano il “comunista”.
Alle proteste di Gino che denunciava una campagna elettorale completamente fuori dalle loro stesse leggi e che loro erano tenuti a far rispettare fatta di affissioni selvagge e di gigantografie che ricoprono intere pareti mentre i 2 cartelli che i poliziotti avevano tolto erano esclusivamente di materiale informativo non elettorale, sono cominciate le provocazioni dei poliziotti, gli strattonamenti e il tentativo da ghestapo di trascinarlo in commissariato.
Quando, poi, il commissario ha ordinato l’arresto, Gino si è seduto in terra ed è stato preso violentemente per i capelli dai poliziotti e di peso trascinato per tutta la piazza ed oltre, suscitando l’ ira della popolazione che ha impedito con forza il sequestro di Gino. Il compagno si è poi sentito male avendo scaricato su se stesso la tensione non cadendo nella trappola della provocazione ed è stato portato in ospedale con una autoambulanza salutato da un caloroso applauso della folla che nel frattempo aveva bloccato tutta l’area centrale della città.
Inoltre è da segnalare che già da sabato 19 marzo Gino Ancona era stato minacciato d’arresto sempre per gli stessi cartelli informativi che raccolgono la rassegna stampa, gli esposti presentati alla Procura della Repubblica e i 43 giorni di sciopero della fame: ma lui aveva risposto e vinto con la sua solita determinazione.
E’ da segnalare inoltre, che quando Gino, dimesso dal pronto soccorso, si è fatto riportare in piazza, il segretario locale di rifondazione comunista, ha risollecitato l’intervento della polizia che questa volta s’è ben guardata dall’intervenire e il nostro compagno ancora incerto sulle gambe “spaccava” d’avanti al palco fissando gli oratori per poi andare a far presente al commissario che era ancora vivo!
Questi fatti devono far riflettere contro la sinistra collusa col potere e in cerca di nuovi affari da gestire, prima responsabile dell’intervento e della provocazione poliziesca..
A Bitonto questo è stato chiaro e la gente indignata aveva abbandonato la piazza lasciando quelli che erano sul palco da soli con i propri galoppini.
Ora più che mai solidarietà a Gino Ancona a Bitonto e alla loro battaglia.

USI-AIT
Dalla mailing list di Contropotere

Pubblicato il 4:59 pm | Commenti (7) |
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Chiesa

Delle undici contraddizioni del pontificato di Giovanni Paolo II evidenziate da Hans Küng in questo articolo , quella decisiva mi sembra la decima, che riformulerei così: difensore della persona umana, questo papa è però al contempo quello che ha dato diritto di cittadinanza alla massa all’interno della Chiesa. Notava Elias Canetti in Massa e potere una certa estraneità del cattolicesimo alle esperienze di massa. Una tale notazione non è più valida dopo il pontificato di Giovanni Paolo II. Difficile dire se questo cedimento sia dovuto alla vanità - non mi viene altro termine - di questo papa, che ha cercato il bagno di folla e la massima esposizione mediatica, o sia una fatalità storica, un tributo pagato allo spirito del tempo; quel che è certo è che si tratta di qualcosa che sta cambiando radicalmente il cattolicesimo, e non certo in meglio.

Pubblicato il 3:57 pm | Commenta questo post (0) |
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Note di apprendistato

L’uomo che si è distaccato da se stesso, è così puro che il mondo non può sopportarlo. Ho detto qui una volta, non molto tempo fa; chi ama la giustizia, di lui la giustizia si prende cura, ed egli viene preso dalla giustizia, ed è una sola cosa con la giustizia. L’ho già scritto una volta nel mio libro: l’uomo giusto non serve né Dio né le creature, perché è libero; e quanto più è vicino alla giustizia, tanto più è vicino alla libertà, e tanto più è la stessa libertà. Tutto quel che è creato, non è libero. Finché è sopra di me qualcosa che non è Dio stesso, ciò mi opprime, per quanto piccolo o comunque sia; fosse anche lo stesso intelletto e l’amore, in quanto è creato e non Dio stesso, mi opprime, perché non è libero.

Meister Eckhart, sermone Ego elegi vos de mundo, in Sermoni Tedeschi, a cura di M.Vannini, Adelphi, Milano 1997 (1985), p.91.

Pubblicato il 1:14 pm | Commenta questo post (0) |
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Alterius spectare laborem

“I carabinieri hanno arrestato due placchi di 26 anni. Sono stati sorpresi in via Bari, alla periferia della città, a bordo di Wolkswagen. Avevano passamontagna e due cacciaviti. Secondo i militari erano intenzionati a rapinare le donne dedite alla prostituzione alla periferia della città.” (qui)

Questo è un grande passo avanti nella filosofia della sicurezza pubblica: non occorre più far reati, basta aver l’aria di volerli compiere ed essere in possesso di qualche oggetto che potrebbe servire alla bisogna - non necessariamente un’arma, va bene anche un cacciavite.
Tempo fa, ricordo, i carabinieri fecero un bliz in grande stile nel campo rom di Foggia - lo stesso che è misteriosamente andato a fuoco qualche giorno fa -, poiché erano aumentati i furti in appartamento. Una sessantina di carabinieri, se non ricordo male, alle cinque del mattino. Non trovarono nulla, tranne che dei cacciavite, gli stessi che ognuno di noi ha a casa. Li sequestrarono. C’è da temere che al prossimo bliz arresteranno tutti.
Intanto è stato rimesso in libertà il foggiano che con altri ha cercato, giorni fa, di dar fuoco ad un disabile. (qui).

Pubblicato il 26-03- 2005 1:21 pm | Commenta questo post (0) |
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Note di apprendistato

Mistica speculativa e pensiero totalitario. Non senso della realtà e insufficienza della logica, nel primo caso. Panlogismo, nel secondo caso. Fuori di sé, fuori dal mondo, nel primo caso. Fuori di sé, nel mondo, nel secondo. Follia, empietà, eresia, santità, singolarità, eccentricità nel primo caso. Burocrazia e conformismo, nel secondo. Libertà e dovere.

Pubblicato il 25-03- 2005 12:37 pm | Commenti (3) |
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Sinistra

Pietro Folena si candida a sindaco di Mattinata, e crea un blog per discutere con gli elettori. Sabato ho lasciato un commento; poi sono partito per Perugia e non ho potuto seguire la discussione. Al ritorno, trovo questo scambio interessantissimo tra Folena e Ludò (che chi legge questo blog conosce e apprezza).

Folena:
Caro Antonio, io ho detto anche che sarò il sindaco di Mattinata anche quando sarò a Roma, incontrando le persone che possono risolvere i problemi di questo paese (soprattutto perché, tra un anno, quando vinceremo le elezioni nazionali, i ministri e sottosegretari saranno tutti miei amici e colleghi del centrosinistra).
Immagina: le regioni hanno tutte un ufficio a Roma per mantenere i rapporti col governo. E i presidenti di regione vanno spesso a Roma. Mattinata sarà uno dei pochi comuni ad avere un ufficio a Roma! E per di più a costo zero :-) *
E poi non preoccuparti perché sarò in città molto, ma molto più tempo di quanto immagini. (more…)

Pubblicato il 23-03- 2005 4:22 pm | Commenta questo post (0) |
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Foto, Luoghi

Perugia

Clicca sull’immagine per ingrandire.

Pubblicato il 4:07 pm | Commenti (1) |
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Segnalazioni

Emile Durkheim, La sociologia.

Pubblicato il 19-03- 2005 5:58 pm | Commenti (4) |
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Buddhadhamma

Caro Massimo,
[…]. Sono sostanzialmente d’accordo con te. Un filosofo oggi dimenticato (Giuseppe Rensi) diceva che non esistono l’Essere e il Divenire, ma un Essere attraversato dal Divenire e un Divenire attraversato dall’Essere; un Essere che non è e un Divenire che non diviene. Non c’è né l’Essere né il Divenire, né lo stare né l’andare, né l’identità né la differenza. “Shakyamuni Buddha dice: ‘Il tutto è il tutto che vive, ogni cosa che è, è natura autentica. Ciò che è perfetto risiede perenne, è niente, è ente, è mutevolezza” (Dogen, Bussho).
Aggiungerei appena una cosa. Dici che la dissoluzione, in fondo, riguarda poche decine di atomi della tavola periodica. Hai ragione. Ma, guardando da questa prospettiva, possiamo parlare di soggetto? Non c’è, gia ora, un mare di atomi, là dove crediamo di vedere enti? Non c’è una realtà magmatica al di sotto delle nostre identità? Non sono, io, già ora dissolto nei miei atomi? E non è il prendere coscienza di ciò la vera liberazione?
Thich Nhat Hanh parla di interessere. Concepito fino in fondo, vuol dire che io non esisto. Che nulla esiste. Pensiero vertiginoso, ma liberatorio. Come un serpente, diceva Nagarjuna: se lo afferri male, ti morde.

(A proposito di questo).

Pubblicato il 1:49 pm | Commenti (2) |
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