minimo karma    retomar o pedaço que falta

Note di apprendistato

La loro colpa è quella di tentare di distruggere il mondo degli uomini, un’opera edificata nel corso di lunghi secoli, costata sacrificio e sofferenza, sempre incerta eppure sempre maestosa, troneggiante come la Legge, altera come l’Istituzione, superba come la Verità, sicura come la Ragione. Essi lavorano alla base della possente costruzione: topi che ambiscono rosicchiare la fondamenta del mondo.
A questi uomini senza mondo, tutto è possibile. Il possibile è il loro regno, così come il prevedibile è il regno dell’ Istituzione – il mondo. Nel loro regno uomini mangiano uomini, donne si accoppiano con animali, vecchi centenari insidiano fanciulle, marchesi serafici torturano bambini.
In una regione del loro regno, anche, il lupo e l’agnello camminano accanto, e la mucca pascola con l’orsa. In questa regione di uomini nudi, di individui senza mondo, in questa regione insidiata dalla follia e vivificata dall’arte, nessuno muore ucciso.

Pubblicato il 26-04- 2005 9:47 am | Commenta questo post (0) |
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Sacro

Dice Mosé:

Devarim

Quando Elion diede eredità alle genti
separando i figli di Adam
stabilì i confini dei popoli
contando i figli di Israele.
La parte di Yhwh fu il suo popolo
la sua eredità è la regione di Ya’acob.

(Devarim [Deuteronomio], 32, 8-9)

C’è un Dio che si chiama Elion il quale, presumibilmente dopo aver creato il mondo e l’uomo, divide i popoli. Perché abbia voluto dividere i popoli non è dato saperlo; quello che è chiaro è che assegna i popoli come eredità. L’eredità si divide tra i propri figli. Evidentemente quindi Elion ha diversi figli, e tra questi c’è Yhwh, al quale spetta in eredità il popolo di Israele. Yhwh non è dunque il Dio che ha creato il mondo e l’uomo, ma il figlio di Elion. Altri figli di Elion guidano altri popoli. Ciò è chiaro da quanto dice Mosé poco oltre, quando precisa che Yhwh ha guidato il popolo di Israele da solo, senza l’aiuto di alcun Dio straniero (Devarim, 32, 12): il che vuol dire che v’erano altri Dèi, legati però a popoli stranieri, che avevano ricevuto come eredità.
Se Yhwh è figlio di Elion, e se il Cristo è figlio di Yhwh, allora Elion è nonno del Cristo. La Trinità diventa così una Quaternità.

Pubblicato il 24-04- 2005 9:45 am | Commenti (13) |
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Sacro

Genio del cristianesimo: ha inventato il Dio in pillole.

Pubblicato il 22-04- 2005 9:53 am | Commenta questo post (0) |
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Foto

Borgo dei pescatori

Manfredonia, Chiostro del Comune.
Clicca sull’immagine per ingrandire.

Pubblicato il 19-04- 2005 10:05 pm | Commenti (1) |
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Note di apprendistato

Tra le emozioni dell’infanzia, nessuna probabilmente è più viva e devastante di quella che chiamerei angoscia della cospirazione. Il bambino resta esposto ad essa costantemente, nell’ambiente familiare: basta che un fratellino decida di fargli un dispetto, inventandosi qualcosa presso i genitori, per causargli una punizione; lui potrà protestare la sua innocenza, ma nulla riuscirà a sottrarlo all’ingiustizia. Il bambino vive nella costante angoscia di essere punito per qualcosa che non ha commesso. Il suo è un mondo fluido, in cui ad ogni passo si spalanca la bocca della colpa, pronta ad inghiottire ugualmente l’innocente ed il colpevole. Ogni bambino è un Giobbe. Non ha un mondo: il mondo è di là da venire. Il mondo, la strutturazione precisa del bene e del male, l’istituzionalizzazione che garantisce il diritto di ognuno, è ancora da scoprire.
La famiglia è un un caos nel quale tutto può succedere. Tale è anche il contesto internazionale. Ogni stato può ignorare le leggi, sconfessare trattati, accusare gratuitamente per cercare il casus belli. Il contesto globale, visto sotto il profilo politico e militare, è fluido e abissale come una qualsiasi famiglia. Come c’è il bambino martire, vittima più o meno innocente della cospirazione, così c’è la nazione sacrificata all’accordo interessato degli altri stati.
Come un bambino, una nazione vive l’angoscia della cospirazione. Il soggetto della storia non è l’uomo nel pieno della sua umanità, ma questo bambino spaurito che diventa arrogante per troppa angoscia.

Pubblicato il 11-04- 2005 7:27 pm | Commenti (12) |
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Note di apprendistato

Qualcuno che cerca il figlio fuggito suonando il tamburo, dice Chuang-Tzu a proposito di chi parla di solidarietà e di giustizia (cap.13). Più si fa rumore, più si allontana ciò che si cerca. Il cercare distrugge il cercato. Chi cerca Dio allontana Dio. “Perciò io vi dico nella verità eterna: finché avete la volontà di compiere il volere di Dio, e avete il desiderio dell’eternità e di Dio, voi non siete davvero poveri”, dice Eckhart (Beati pauperes spiritu, in Sermoni tedeschi, p.132). L’ateismo come povertà perfetta.

Pubblicato il 10-04- 2005 6:21 pm | Commenti (3) |
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Foto

Borgo dei pescatori

Manfredonia, Borgo dei pescatori.
Clicca sull’immagine per ingrandire.

Pubblicato il 08-04- 2005 9:32 pm | Commenti (4) |
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Note di apprendistato

Les dissertations sur la vanité des choses et sur les mys­tères qui nous envelop­pent ne doivent pas trop retenir nos pensées. La vraie sagesse est de suivre sa destinée, sans se préoccuper des buts mystérieux d’un univers que nous ne compre­nons pas. Que serait la vie des éphémères ne vivant qu’un jour s’ils employaient leur temps à disserter sur la brièveté de ce seul jour ?

Gustave Le Bon, Hier et demain. Pensées brèves, Flammarion, Paris 1918.

Pubblicato il 03-04- 2005 5:04 pm | Commenta questo post (0) |
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Schizzi e studi

Questo libro è un confronto con Gandhi e con la nonviolenza. Non uno studio, ma un confronto: un fronteggiarsi discutendo. Non vuole essere e non è un libro edificante, ma un piccolo libro di domande, di inquietudini, di incertezze. Non sono sicuro che la sua lettura faccia bene, e di questo devo avvertire fin d’ora il lettore.
Esso è il terzo momento della mia riflessione sulla nonviolenza. Il primo è rappresentato dal mio volume su Aldo Capitini La realtà liberata (1999), in cui accettavo la proposta di una metafisica pratica, avanzata dal filosofo perugino, e presentavo la nonviolenza come antifascismo. Quest’ultima identificazione è per me ancora valida, come il lettore potrà constatare nelle pagine che seguono. Il secondo momento è quello de Il pensiero nonviolento (2004), un libro controverso in cui ho avanzato diverse riserve su aspetti non secondari dei principali pensatori e attori della nonviolenza. Nella conclusione di quel libro, piuttosto tormentata anch’essa, ho difeso ancora l’idea di una metafisica pratica come posizione propria, sul piano filosofico, della nonviolenza.
Nelle pagine che seguono, invece, non c’è posto per alcuna metafisica, né teorica né pratica. In esse pongo al centro della riflessione l’individuo; propongo un’idea di individuo come residuo irriducibile, atomo non componibile, solitudine dolorosamente assoluta; e faccio di questo individuo il soggetto della nonviolenza. Rinuncio alla mistica della intersoggettività, alla teoria dell’amore, al potere dal basso, all’ottimismo tragico. Di queste rinunce proverò a dare le ragioni.
Questo libro è, in buona sostanza, un commento al seguente pensiero di Josif Brodskij: «la più sicura difesa contro il Male è un individualismo estremo, l’originalità di pensiero, la bizzarria, perfino – se volete- l’eccentricità» (Il canto del pendolo, Adelphi, Milano 1987, p. 12).

Pubblicato il 12:20 pm | Commenti (3) |
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Note di apprendistato

Mistica ed etica. Se le creature sono nulla, e solo Dio è, se anche l’amore opprime, non sarà il mistico al di là del bene e del male? Come giustificare l’amore per le creature? Non sarà un raccogliere le “briciole cadute dalla mensa di Dio” (Giovanni della Croce)? Nel sermone Entravit Iesus in quoddam castellum Eckhart parla di tre vie che portano a Dio. Una è una non-via: l’uomo è rapito, al di fuori della sua volontà. L’altra è quella che consiste nel “contemplare Dio immediatamente nel suo proprio essere”. E’ quella che predilige: ma come prima via indica un’altra: “con attività molteplice, con amore ardente, cercare Dio in tutte le creature” (Sermoni tedeschi, p.269). E’ una via che immette nel “circolo dell’eternità”, ma che non porta all’unione vera con Dio.

Pubblicato il 02-04- 2005 10:38 pm | Commenta questo post (0) |
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