Tra i link di minimo karma trovate quello ad APR (Archivio Primo Moroni) / Abolizionismo, poiché l’autore di questo blog è un convinto sostenitore dell’abolizionismo penale (per lo stesso motivo è linkato l’ottimo sito Filarmonici). Il sito dell’Archivio Primo Moroni è ospitato sul server indipendente Autistici*Inventati
Nel corso delle indagini sugli anarco-insurrezionalisti, la polizia italiana, con il pretesto che una delle caselle di posta elettronica apparteneva ad un anarco-insurrezionalista, ha spiato e controllato per un anno tutte le persone legate al sito Autistici*Inventati: circa trentamila persone, cioè. Trentamila persone spiate dalla polizia. “E’ una storia cinese, o americana”, commenta Riccardo Orioles. Purtroppo, non è così. Questa è una storia interamente, disperatamente italiana: perché l’Italia è il paese dove tutto è possibile: dove la Cia può essere autorizzata a rapire la gente, dove si forma una polizia parallela, come se quella esistente non fosse una disgrazia sufficiente, dove il principale gestore telefonico è costretto ad avvisare che è stato raggiunto il limite tecnico di linee telefoniche spiate: e dove la polizia spia decine di migliaia di persone che esprimono il proprio pensiero in rete.
Poiché siamo in Italia, devo avvisarvi dunque che cliccando su qualcuno dei miei links potreste finire sotto l’occhio della polizia, quali pericolosi anarchici. A meno che, naturalmente, non ci siate già, sotto l’occhio della polizia.

Aggiornamento

Ho citato in sito Filarmonici. In realtà tutta la faccenda è iniziata, apprendo, proprio da lì: si è giunti a Autistici*Inventati indagando sulla Croce Nera Anarchica, che era ospitata nel sito Filarmonici. Era, perché ora la pagina della Croce Nera Anarchica su Filarmonici è stata sottoposta a sequestro preventivo. La pagina conteneva affermazioni pericolose, come quelle che seguono:

Fino al settembre dell’anno scorso in Italia il numero dei detenuti superava i 50.000, tra quelli, oltre 9000 superavano la capienza tollerata. Tre, quattro, cinque persone per celle da due, misure igieniche e assistenza medica, pressoché inesistenti e inadeguate, attese lunghe, per quello che riguarda i permessi di ogni genere, da quelli più banali, come ad esempio, poter ricevere delle fotografie o audio-cassette, ai più importanti, come il permesso di poter usufruire di permessi speciali di uno o più giorni d’uscita. Uomini e donne, trattati come bestie. Il carcere non è solo un ammasso di cemento, mattoni, lamiere e sbarre, è un centro di sterminio per chi è sequestrato fra le sue mura e, pretende d’essere anche una minaccia, un’intimidazione per chi è fuori e non vuole assoggettarsi alle regole imposte. Esso è sostenuto da giudici, magistrati, sbirri, militari, potenti, politici, da quella parte di società che vuole difendere i suoi possedimenti, rubati all’altra gran parte della società che vive al limite della miseria, sociologi, preti e feccia simile. Così, mentre noi ci affatichiamo a vivere la vita prefabbricata che ci hanno preparato, mentre studiamo, lavoriamo in fabbrica o in ufficio, andiamo in vacanza, mangiamo, dormiamo, costoro, intanto, si operano per riempire i loro edifici di morte, sfruttando il lavoro di tutti noi, rendendoci schiavi di un meccanismo perverso, teso a riempire le loro tasche, a costruire i palazzi del potere, le chiese, le caserme e le questure, i tribunali e le prigioni.