Ho sognato un collegio del “Roncalli”
Ho sognato un collegio del “Roncalli”*.
C’erano grida come di mercato,
qualche collega s’era addormentato
qualche altro sgranocchiava dei taralli.
Ho sognato, e mi sono spaventato.
Alcuni, giuro, come dei cavalli
furiosi minacciavano sfracelli
davanti all’uditorio sconcertato.
Ma la buriana presto s’è placata,
anzi s’è volta in festa e in carnevale.
Come se fosse un gioco da bambino
su due piedi (grandioso!) s’è approvata
in massa la proposta progettuale.
Tra un taralluccio e un bicchierin di vino.
* Il mio liceo.






