Charles-François Tiphaigne de La Roche, La Zazirocrazia (1)
[Lettera dedicatoria]
Agli abitanti dei pianeti
E’ a Voi, che ve la ridete delle nostre sciocchezze e dei nostri titoli, e che di conseguenza non chiamerò né Altezze, né Eccellenze, né Monsignori, né Messeri, che offro quest’opera. Degnatevi di abbassare la sublimità dei vostri sguardi sulle produzioni di un autore terrestre e di vendicarmi delle opposizioni che il mio sistema deve subire presso i piccoli uomini, che come filosofia non hanno che l’abitudine. Si trovano oggi così pochi esseri ragionevoli, che devo slanciarmi al di là delle nebbie e delle nuvole, per scoprire delle Persone che vogliano e che sappiano pensare. Forse sono il primo uomo che vi dedica un libro; spero che possa piacervi. Ecco tutto il mio ossequio; è vero, semplice e breve, perché da voi non mi aspetto né regali né pensioni.
L’Empire des Zaziris sur les humains, ou la Zazirocrathie, Dsmgtlfpqxz, Pekin 1761, pp.III-IV.
1- Continua.






