“Allucinami di gioia” ha detto
con la sua tazza di caffè tra le mani
ed una brutta maglia di cotone
“i tuoi occhi sono fari abbaglianti
e io ci sono davanti”
cantava la radio il barista faceva “yeah”
io mi sono alzato ho aperto la porta del bagno ho vomitato
e ho detto “andiamo, andiamo cazzo”
ed ho pagato e siamo usciti e fuori
c’era un cieco che mi ha chiesto i soldi
io gli ho messo le mani sugli occhi
lui è guarito e m’ha guardato bene
ed è scoppiato a ridere, ’sto stronzo.