Lo sentivi parlare, Stefano, e pensavi che questa città non è solo quel che sembra. Lo sentivi parlare col suo filo di voce, osservando le ombre, e ti dicevi che quell’uomo fragile non rappresentava solo sé stesso, che non parlava solo per sé stesso - che qualunque cosa dicesse, stava costruendo qualcosa per tutti. Qualcosa di non ben definito, forse. Qualcosa di fragile, quasi certamente. Ma qualcosa che era, per questa città di arroganti maneggioni, pioggia su campi arsi dalla sete. Basta forse poco, davvero poco, per sperare. Basta un uomo capace di parlare con un filo di voce mentre tutti urlano. Basta un intellettuale che fa la sua strada con umiltà e sacrificio mentre tutti sgomitano ed esigono poltrone.
Stefano Capone ->è morto questa notte, dopo aver festeggiato, ieri sera, i quarantotto anni. Gli devo la presentazione delle mie Quartine. E tante altre cose, che sarà il tempo a dirmi.







http://rauzi
Ricordando Stefano Capone di Antonio Vigilante Lo sentivi parlare, Stefano, e pensavi che questa città non è solo quel che sembra. Lo sentivi parlare col suo filo di voce, osservando le ombre, e ti dicevi che quell’uomo fragile no
Trackback by Uriatinon — 27-05- 2007 @ 6:56 pm
sì Stefano era uno cha sapeva parlare a fil di voce, come tutti i veri intellettuali e gli uomini di cultura. Mi stringo ai familiari che piangono un docente, un giornalista, uno scrittore e un uomo di teatro, come pochi foggia può oggi ancora vantare. Ci mancherai, Stefano, perché sapevi parlare al cuore prima che alla mente; all’anima piuttosto che alla ragione. Veglia su di noi dall’alto. Addio
Comment by Antonietta Pistone — 27-05- 2007 @ 8:16 pm
Addio professore, da uno dei vostri più affezionati alunni… La ricorderò sempre, non come un professore, ma come un amico, un galantuomo, un uomo dalle mille sapienze e dalle grandi capacità. Non scorderò mai le sue introduzioni nel raccontare la storia, i suoi discorsi semplici e allo stesso tempo Profondi. La vostra semplicità era il vostro punto di forza, il vostro amore per la cultura era straordinario e l’ho sempre apprezzato. Ho sempre raccontato di voi ai miei amici, ai miei genitori e a tutti i miei parenti di come quel signore semplice, che parla quasi sempre sottovoce, sia uno dei migliori docenti e allo stesso tempo uno dei migliori esseri umani che ci possano essere. Non dimenticherò mai i vostri consigli, le vostre spiegazioni,i vostri modi di fare. Un sincero cordoglio ai familiari da parte della Famiglia Pittari.
Comment by Alessio Pittari — 27-05- 2007 @ 11:19 pm
Se mi chiedessero quale è il ricordo più bello che custodisco nel mio cuore e nella mia mente dell’esperienza scolastica, parlerei decisamente del suo discorso, quello del pranzo di fine anno, prima dell’esame di maturità…se lo ricorda?
Ebbene sì, di quel lieto giorno, impresse son rimaste le parole che lei, caro prof, espose, dandomi un ulteriore insegnamento di vita…quando prese la parola, tacemmo tutti e, radunatici intorno a lei, l’ascoltammo…tutto quanto evocava la scena della recita delle beatitudini da parte di Gesù.
Il paragone non è niente affatto improprio…lei si che è stato un uomo umile, esemplare, saggio, puro, santo!
A distanza di quell’indimenticabile giorno mi ritrovo, mesto, a rievocarti, più di quanto lo facevo già quando eri in vita.
Prof, io spero che la sorella morte, come la definiva San Francesco d’Assisi, sia per lei un viaggio, simile a quello che intraprese, sognando, uno dei suoi preferiti autori della letteratura italiana:Dante Alighieri.
Oggi, nel mezzo del cammin di nostra vita, si, così precocemente, si ritrova a dover lasciare la selva oscura, questa terra, nella quale odio e violenza dominano imperterriti, per arrivare, con la forza e la volontà che non le mancano, dritto sino in paradiso.
Prof, mi mancherà, non sa quanto…mi mancherà la certezza di avere qualcuno disponibile come lei, pronto ad ascoltarmi e a trovare subito qualche rimedio al problema che le ponevo…mi mancherà la sua forza della vita che ha sempre dimostrato di avere, sebbene tanti sono stati gli ostacoli che ha dovuto affrontare…mi mancherà un amico!!!
Il mio incontro con lei si può sintetizzare in un’unica parola: grazie!!!
Con affetto e stima!!
Ebrahim Maceria
Comment by Ebrahim Maceria — 03-06- 2007 @ 7:22 pm