Il magnifico rettore dell’università di Foggia, Antonio Muscio, è un uomo di sani princìpi e di fermi valori. Valori d’altri tempi. Dio, Patria, Famiglia. La Famiglia, soprattutto. Potete immaginare lo strazio di quest’uomo al lavoro. Come può un uomo che ha il valore della Famiglia staccarsi dai suoi cari per diverse ore al giorno? Non può, non può. Un uomo di sani princìpi e di fermi valori non si stacca dalla famiglia nemmeno per un momento. La Famiglia se la porta al lavoro - e non sotto forma di fotografie da tenere sulla scrivania. Il rettore Muscio porta con sé al lavoro la moglie. E la figlia. E la cognata della figlia. E il genero. E il nipote. Ora quelli di Repubblica* lo stigmatizzano per questo. Usano per una cosa così tenera l’orrenda parola nepotismo. Come se ci fosse del losco, del marcio nel volere intorno a sé i propri cari.
Il rettore Muscio - uomo di sani princìpi e di fermi valori - ha un solo difetto, in realtà. E’ brutto. (more…)







