minimo karma    retomar o pedaço que falta

Tophet

Il magnifico rettore dell’università di Foggia, Antonio Muscio, è un uomo di sani princìpi e di fermi valori. Valori d’altri tempi. Dio, Patria, Famiglia. La Famiglia, soprattutto. Potete immaginare lo strazio di quest’uomo al lavoro. Come può un uomo che ha il valore della Famiglia staccarsi dai suoi cari per diverse ore al giorno? Non può, non può. Un uomo di sani princìpi e di fermi valori non si stacca dalla famiglia nemmeno per un momento. La Famiglia se la porta al lavoro - e non sotto forma di fotografie da tenere sulla scrivania. Il rettore Muscio porta con sé al lavoro la moglie. E la figlia. E la cognata della figlia. E il genero. E il nipote. Ora quelli di Repubblica* lo stigmatizzano per questo. Usano per una cosa così tenera l’orrenda parola nepotismo. Come se ci fosse del losco, del marcio nel volere intorno a sé i propri cari.
Il rettore Muscio - uomo di sani princìpi e di fermi valori - ha un solo difetto, in realtà. E’ brutto. (more…)

Pubblicato il 31-01- 2008 12:15 am | Commenti (2) |
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Note di apprendistato

Be true.

M. K. Gandhi, 2 ottobre 1896-30 gennaio 1948 (Collected Works of Mahatma Gandhi, vol. 54, pag. 290).

Pubblicato il 30-01- 2008 7:20 pm | Commenta questo post (0) |
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Diario antitaliano

“Ogni tempo ha il suo fascismo”, diceva Primo Levi, avvertendo che i nuovi fascismi si diffondono “in modi sottili”. “Basta col buonismo” è il nuovo manganello col quale si menano i richiami alle norme costituzionali e anche all’umana pietà. E’, in fondo, la sostituzione del “me ne frego” (dichiarazione che almeno richiamava la propria responsabilità personale) col “perché non te ne freghi, babbeo?” E’ il nuovo olio di ricino dello squadrismo mediatico shakerato con un po’ di analfabetismo civile.

Giovanni Maria Bellu su Repubblica.

Pubblicato il 27-01- 2008 11:27 pm | Commenta questo post (0) |
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Testi, Alterius spectare laborem

Bronislawa Wajs, detta Papusza (Bambola), è tra i massimi rappresentanti della letteratura romanò. Nacque nel 1910 in Polonia in una famiglia appartenente a una kumpania, un gruppo di famiglie nomadi. Riuscì ad imparare a leggere e a scrivere frequentando furtivamente la scuola nei villaggi prossimi al luogo in cui la sua kumpania si accampava. A quindici anni sposò DionizyWajs, un vecchio suonatore d’arpa. Cominciò a scrivere e cantare ballate, che a volte intitolava semplicemente “Canzoni uscite dalla testa di Papusza”: ballate che parlavano della vita sua e del suo popolo, della povertà, della libertà, dell’amore. (more…)

Pubblicato il 4:49 pm | Commenti (1) |
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Blog

(ﻨﻰ ﻤﻥ ﻤﻨﻡ)

Pubblicato il 26-01- 2008 11:24 pm | Commenti (2) |
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Segnalazioni

Non ho mai amato Neruda. Non amo la sua poesia, provo disgusto per le sue menzogne. Ma ho sempre stentato a credere che quel polpettone sentimentalistico che comincia con Lentamente muore fosse suo. E’ un poeta scadente, Neruda: ma è pur sempre un poeta. Ora la conferma: Halftone segnala che i versacci - citati a quanto pare dal Mastella tragicamente buffo di questi giorni - non sono di Neruda, ma della pubblicitaria brasiliana Martha Medeiros.
Riesco ancora a cogliere la differenza tra un (pessimo) poeta ed una pubblicitaria. Rassicurante.

Pubblicato il 12:27 am | Commenti (1) |
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Scuola

secondo noi il papa è ignorante , ma non nel senso che non ha cultura ma che ha una mentalità chiusa priva del senso di libertà e del concetto che stiamo nel 2008 e non nel medioevo… inoltre è molto egocentrico e crede di essre superiore (more…)

Pubblicato il 25-01- 2008 4:17 pm | Commenti (1) |
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Diario

Cielo sereno, dopo tanto tempo. Esco sul balcone della sala. A sinistra la luna piena. Davanti a me splende Sirio. A destra la cintura di Orione e Betelgeuse. E poi Rigel.
Dall’interno mi giungono le voci. Ho dimenticato il televisore acceso. Su Canale 5 c’è uno spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo. Credo che farà milioni di telespettatori.
Già: a che serve una stella, se non vuoi vedere?
(Devo decidere entro il sedici febbraio cosa fare dei punti, mi ha avvisato la cassiera del supermercato. Ci penso.)

Pubblicato il 24-01- 2008 12:27 am | Commenta questo post (0) |
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Note di apprendistato

Compare sul balcone, si aggiusta la gonna, poi i capelli, poi guarda giù: e torna ad aggiustarsi la gonna, e rientra, e riesce, e guarda giù, come in preda a una grande agitazione, e tuttavia con qualche civetteria.
La dimostrazione che viviamo in uno stato di violenza è nella difficoltà con cui impariamo a nuotare, dice Deschamps. Per nuotare bastano i movimenti più semplici e naturali. Ma noi perdiamo la testa, ci agitiamo, cadiamo in preda al terrore della morte. Ed andiamo a fondo.
E’ arrivato l’autobus. Va a Monte Sant’Angelo. Per un istante penso di chiedere al conducente se l’autobus per Monte Sant’Angelo ferma a Manfredonia. Sono quattro anni che prendo quell’autobus.
E’ colpa dello stato legale, dice Deschamps.
Per la strada c’è nebbia.

Pubblicato il 22-01- 2008 1:36 pm | Commenta questo post (0) |
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Laicità

Non era facile trovare posto nel grande piazzale davanti allo stadio Pino Zaccheria, negli anni Ottanta. Non c’era metro quadro che fosse libero: il piazzale era lottizzato con cura ammirevole, in modo da avere il maggior numero possibile di campi di calcetto o di campi più grandi, adatti per sfide epiche tra ragazzini di quartieri diversi. Oggi non c’è un solo ragazzino. Un piazzale ancora grande (benché ridimensionato da alcuni lavori di allargamento dello stadio), ma ormai inutile. Si gioca altrove, se e quando si gioca. Eppure era bello conquistarti la tua fetta di piazzale, fare le porte con qualche pietra e costruire le squadre (impresa delicatissima, che richiedeva non poca diplomazia). (more…)

Pubblicato il 19-01- 2008 7:49 pm | Commenti (4) |
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Blog

Sono stato rinominato per la faccenda dei blog che fanno pensare. Questa volta è Sara a chiamarmi in causa:

Scrittore foggiano eccezionale, sardonico e sprezzante con l’unica pecca di avere un numero di accessi di gran lunga inferiore ai membri della famiglia Bradford. Anche nel virtuale, evidentemente, non basta essere bravi per riscuotere successo.

Io invece guardo con qualche preoccupazione l’impennarsi degli accessi. Sopra la media dei quaranta giornalieri comincio a sentirmi piuttosto a disagio.

Pubblicato il 16-01- 2008 5:11 pm | Commenti (4) |
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Diario, Libri

Léger-Marie Deschamps, Un’utopia senza domeniche (”Solo un libro come questo può traghettare gli uomini dallo stato legale allo stato etico. Tale libro, esaurito il proprio compito, sarà buono soltanto, come tutti gli altri, a qualche utilizzo pratico, come scaldare un forno”); John Ruskin, A quest’ultimo; Romain Rolland, Mahatma Gandhi; Gandhi, Autobiografia; Noam Chomsky, Il bene comune; Gianni Sofri, Gandhi in Italia; Gianni Sofri-Pier Cesare Bori, Gandhi e Tolstoj. Un carteggio e dintorni; E. H. Erikson, Autobiografia in parallelo; Dostoevskij, I Demoni, A. Schweitzer, I grandi pensatori dell’India; A. Avalon, Shakti e Shakta (grazie a Ludò).

Pubblicato il 12-01- 2008 10:01 pm | Commenti (1) |
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Tophet

E’ uscito il numero 5 del foglio libertario Tophet. Visioni dal fondo. A partire dai prossimi giorni sarà offerto gratuitamente ai miei ansiosi concittadini nei seguenti punti:

  • Edicola Montanari, piazza Oberdan (di fronte alla libreria Dante)
  • Edicola di via Lussemburgo (vicino alla chiesa dell’Annunciazione)
  • Libreria della Plebe, c/o il laboratorio politico Jacob, via Mario Pagano 38
  • Università degli Studi, Palazzo Ateneo (nell’atrio)
  • Punto Einaudi, via Piave 56
Pubblicato il 10-01- 2008 5:39 pm | Commenti (1) |
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Mores

Alcuni anni fa mi occupai di uno psichiatra che andava elaborando nuove teorie e pratiche per la cura dell’alcolismo e del disagio diffuso (espressione che mi è sempre sembrata equivalente, più o meno, a condizione umana). Mettevo in evidenza le semplificazioni del dottore, accompagnate da un linguaggio astruso e da un gergo da iniziati. Citavo da un suo libro: “Occorre, pertanto, mettere su un cbs f adeguato, sorretto da un CT f proporzionale alla complessità da percepire… ma per mettere su un simile cbs f, occorre aver sperimentato un potente pQsb“. Affermava, il dottore, che è giunto il momento di passare ad una nuova specie, e che per farlo occorrono alcune cose, da lui individuate: la capacità di percepirsi come un intero, il rispetto della diversità, la percezione globale, la creazione di contesti uterini per accogliere ed aiutare le persone in difficoltà. (more…)

Pubblicato il 10:53 am | Commenti (2) |
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Diario antitaliano

“L’accattonaggio alle porte delle chiese non è una espressione sincera di povertà. Chi desidera soccorrere i poveri della città è pregato di fare la propria elargizione presso la Caritas…”, dice un cartello comparso sulle porte del Duomo di Monza.

Pubblicato il 08-01- 2008 11:48 pm | Commenti (2) |
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