Donatella partecipa alla catena di Thinking Blogger Award e, bontà sua, segnala il blog del sottoscritto tra quelli che “fanno pensare”. Accettando il suo invito, prolungo la catena segnalando qualche blog nel quale mi capita di trovare del pabulum di prima qualità (a parte quello di Donatella, ovviamente):

Gia che ci sono, una nota. Circa cinque anni fa chiusi per la prima volta minimo karma. Definitivamente, credevo: lo cancellai. Shangri-la segnalò la chiusura nel suo blog. Commentando, Invasiva scrisse:

Una partita di scacchi può durare mesi, anni; le mosse vanno studiate con calma e si aspetta pazientemente la mossa dell’avversario, senza fretta. A squosh invece questo non si può fare, bisogna muoversi in fretta, c’è poco tempo per pensare. E’ chiaro. Ecco, non so bene dove volevo arrivare, volevo solo dire che Nacicketas [Naciketas era il mio nickname] in pantaloncini che sbatte una palla contro il muro non me lo vedo.

Nemmeno io mi vedo molto in pantaloncini a sbattere una palla contro il muro. Ma può essere, pensavo, che la blogosfera sia un po’ cambiata. Può essere che i giocatori di scacchi siano oggi un po’ meno spaesati, che siano riusciti ad imporre al mezzo almeno un po’ il loro ritmo, i loro tempi lunghi, i loro toni meditativi. Ma io non mi intendo molto di queste cose. Né mi interessano granché. Scrivo qui, e inaspettatamente sono letto da una cinquantina di persone al giorno. A volte penso di avere qualche obbligo nei loro confronti, e mi spiace quando non ho il tempo o la voglia di scrivere nulla. Ma non è una cosa che mi toglie il sonno.

PS: Dimenticavo Lisa. Imperdonabile.