Dicono: guadagni tre soldi, sì, ma lavori poco. Hanno la loro parte di ragione e la loro parte di torto. Diciotto ore settimanali non sono tante. Certo, bisogna aggiungere i consigli di classe, i collegi dei docenti, le riunioni di dipartimento, i colloqui, la preparazione delle lezioni eccetera. Ma non sono tante comunque. E tuttavia restano tante, se si considera la quasi impossibilità, per un docente, di non portarsi il lavoro a casa. Intendendo qui per lavoro non tanto il far lezione, quanto il carico di responsabilità, di preoccupazione, di tensione - in una parola: di cura - che appartiene al nostro lavoro. (Sì, certo, c’è anche la gioia.) Insomma, nel mio tempo libero, che non è poco, riesco a fare poco. Da molto, ormai, non mi riesce più di studiare con continuità ed impegno, scrivere come e quanto vorrei, curare i miei interessi (che sono troppi e mi condannano ad un beato dilettantismo).
Mi sorprendo delle cose che sono riuscito a fare in queste vacanze natalizie, libero dalla Sorge scolastica. Ho ripreso lo studio dei Collected works di Gandhi, ho buttato giù qualche decina di pagine, ho fatto qualche fotografia, ho aggiornato le mie conoscenze musicali seguendo diligentemente i consigli di Onda Rock (nuove entrate: Charalambides, To Kill A Petty Bourgeoisie, Odawas, Eluvium, At Swim Two Birds, Simon Finn). E tra le altre cose ho trovato il tempo di sistemare un po’ il blog. Il cambiamento più vistoso è il suo allargamento. Ho impostato 900px di larghezza. I visitatori che hanno una impostazione video 800x600 avranno qualche difficoltà: ma ShinyStat dice che ormai sono una minoranza più o meno sparuta (il 6,34 %). Per tutti gli altri il blog risulterà più leggibile. I lettori che hanno una impostazione 800x600 sono autorizzati a bollare di megalominimalismo il nuovo layout.
La maggiore disponibilità di spazio mi ha consentito di inserire nell’header un’altra delle bellissime immagini de Il Riccio nella nebbia di Yuri Norstein (devo a Renata la conoscenza di Norstein, così come le devo tante altre cose). Alla fine dei post ho aggiunto dei bottoni per segnalarli nei principali siti di Social Network, così tutti tutti potranno sapere cosa ho scritto e dirmi bravo. (Anche questo è megalominimalismo.) Con Wordpress è una operazione che si può fare piuttosto facilmente, installando un plug-in. Purtroppo Blogsome non consente di installare nuovi plug-in, per cui bisogna procedere manualmente. La cosa non è particolarmente difficile, ma non ho trovato in rete nessun sito che ne parla: non sarà inutile qualche spiegazione. Basta salvare le icone sul proprio computer (tasto destro sulle icone alla fine del post e “Salva l’oggetto con nome”), quindi caricarle sul blog (Login ->Upload). Infine occorre inserire questo codice nel file post-html (Login ->Manage ->Files ->Posts).
Ho poi inserito alla fine della pagina il link alle pagine seguenti. Sembrava uno dei limiti maggiori di Blogsome, quello di non poter scorrere le pagine oltre la prima. In realtà la possibilità c’è, ma bisogna studiare un po’ per capire come si fa. Si fa così. Un’altra possibilità che Blogsome sembra non offrire, e che invece offre, è quella di gestire le foto caricate, ad esempio cancellandole se non servono più. L’indirizzo del browser delle immagini è questo.
E questa è, più o meno, la mia buona azione quotidiana.








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Comment by antonio vigilante — 04-01- 2008 @ 12:05 pm
Nel file Index.html, dubito dopo {$content}, bisogna inserire:
{posts_nav_link}
Comment by antonio vigilante — 04-01- 2008 @ 12:08 pm
http://nomeblog.blogsome.com/wp-admin/iimage-browser.php
Comment by antonio vigilante — 04-01- 2008 @ 12:09 pm
E’molto bello anche il tono di azzurro che hai scelto da mettere in sottofondo.Fa star bene mentre si legge. Comodissimo poter cliccare sul “next page” a fine pagina.
Comment by ludò — 04-01- 2008 @ 12:49 pm
Mi rilassa la mente e mi apre il cervello.
Comment by Anonymous — 04-01- 2008 @ 8:32 pm
Forse il colore dei link è un pò troppo ‘acceso’, almeno sui portatili.
Comment by futurbaggio — 06-01- 2008 @ 12:00 am
Ora va meglio?
Comment by antonio vigilante — 06-01- 2008 @ 11:16 am
Decisamente bene per me.
Comment by futurbaggio — 09-01- 2008 @ 11:49 pm