Trionfi sullo stelo, perso amore
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Trionfi sullo stelo, perso amore, fuoco di tulipano in mezzo al campo devastato, vittoria del mattino certezza dell’incerto - dell’incerto. Ti guardo, tulipano in mezzo al campo. Non è mio il tuo fuoco, né l’amore. |
Non appartieni, e questo è il tuo segreto. Ondeggi nella brezza del mattino ed il tuo fuoco predica, predice: presto l’intero campo fiorirà e potrò dire ancora amore mio. |







bellissima questa poesia! Il tuo attuale lirismo è meno ermetico ed il tuo sguardo di poeta è più maturo e profondo di quello dell’autore di “Quartine” che si cimentava con l’arte di Calliope nell’ormai lontano 2001, quando ti chiedevi: “E’ forse Dio che mi martella dentro/questo rumore assurdo nel mio corpo,/questo rumore che chiamano cuore?/Attenzioni vorrei, fuori dal tempo”.
Comment by antonietta pistone — 06-02- 2008 @ 12:45 am
A me sembra più ermetica della quartina che citi (”cimentarsi con l’arte di Calliope”… Obbuddhamio).
Comment by antonio vigilante — 06-02- 2008 @ 10:01 am