Se mi sapessi, più io non sarei.
Svanirei nella luce del tuo sguardo
perduti il nome, il volto, le parole
per dirti “sono qui”, per dirti “guardami”.

Guardami allora: ma ignorami lasciami
essere più lontano della stella
più fredda del più antico dei ricordi
del più riposto e sacro dei dolori.

Guardami. Sono qui. Ho un volto, un nome,
ho tutte le parole che ci servono
per conversare seduti a un caffé

per maledire le sudice mani
dell’ultimo politico cafone
per dirci che verrà, verrà quel giorno
in cui saremo liberi e felici.

Guardami. Sono qui. Tieni per buoni
le mie parole il mio nome il mio volto
fingi di non vedere le aperture
le crepe le fessure le storture
la pioggia di parole il buio il vuoto.

Non indagare, sii pietosa e buona
almeno per un poco, per un poco.