Se mi sapessi, più io non sarei
Se mi sapessi, più io non sarei.
Svanirei nella luce del tuo sguardo
perduti il nome, il volto, le parole
per dirti “sono qui”, per dirti “guardami”.
Guardami allora: ma ignorami lasciami
essere più lontano della stella
più fredda del più antico dei ricordi
del più riposto e sacro dei dolori.
Guardami. Sono qui. Ho un volto, un nome,
ho tutte le parole che ci servono
per conversare seduti a un caffé
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per maledire le sudice mani
dell’ultimo politico cafone
per dirci che verrà, verrà quel giorno
in cui saremo liberi e felici.
Guardami. Sono qui. Tieni per buoni
le mie parole il mio nome il mio volto
fingi di non vedere le aperture
le crepe le fessure le storture
la pioggia di parole il buio il vuoto.
Non indagare, sii pietosa e buona
almeno per un poco, per un poco.
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Pubblicato il 22-02- 2008 12:44 am | |
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Forse non si tratta di essere buoni e neanche pietosi, come se l’altro fosse troppo lontano e troppo vicino…
Se l’altro è altro, nessuna crepa sospesa fra il baratro ed il fulmine a venire, potrà salvarci dalla distanza che ci avvicina. Oppure, dalla lontanaza nella vicinaza obbligata…
un abbraccio
:-)
kaapi
Comment by kaapi carla — 22-02- 2008 @ 6:30 pm