Semina la vita intorno a te. Osserva che ingannare, mentire, intrigare, fare il furbo significa avvilirti, farti piccino, riconoscerti debole precocemente, fare come lo schiavo dell’harem che si sente inferiore al suo padrone. Fallo, se vuoi, ma sappi fin d’ora che l’umanità ti considererà piccolo, meschino, debole, e ti tratterà di conseguenza. Non percependo la tua forza, ti tratterà come un essere che merita compassione – null’altro che compassione. Non prendertela con l’umanità, se sei tu stesso a paralizzare la tua forza d’azione.
Sii forte, invece. E ogni volta che vedrai una ingiustizia o l’avrai commessa – una iniquità nella vita, una menzogna nella scienza, o una sofferenza imposta dall’altro – rivoltati contro l’iniquità, la menzogna e l’ingiustizia. Lotta! Più sarà intensa la lotta e più sarà intensa la vita. E allora avrai vissuto, e per un’ora di questa vita non darai anni di vegetazione nella putredine d’un pantano.
Lotta per permettere a tutti di vivere questa vita ricca e straripante, e sarai certo di trovare in questa lotta delle gioie così grandi, che non ne troverai di simili in nessun’altra attività.
Questo è tutto ciò che può dirti la scienza morale. A te scegliere.

Trovando non del tutto affidabile l’edizione curata da Ursula Bedogni per Nuovi Equilibri, mi sono permesso di fare una nuova traduzione de La morale anarchica di Petr Kropotkin, con un saggio introduttivo. E’ pubblicata in formato elettronico dalle edizioni dsmgtlfpqxz e può essere scaricata liberamente. Chi desiderasse la versione cartacea può acquistarla nel sito Lulu.com al costo di cinque euro e ottantuno centesimi.