I clandestini manifestavano, ieri mattina a Napoli. “Permesso di soggiorno subito”, rivendicavano. Giunti a piazza del Plebiscito erano proprio quattro gatti, scortati dalla polizia. Mentre si spegneva la loro rivendicazione, dall’altra parte della piazza cominciava la meditazione camminata guidata da Thich Nhat Hanh. Mi è sembrato che vi fosse un passaggio naturale dall’una all’altra cosa - dalla rivendicazione al semplice camminare in silenzio. Camminare meditando, contare i passi accordandoli con il respiro, è già una contestazione. C’è una relazione sottile tra il camminare rapido e la negazione del diritto all’esistenza ed all’identità di alcune persone. In entrambi i casi si tratta di distrazione, di un procedere tanto sicuro quanto indifferente a ciò che è intorno. (more…)











