Desidero ringraziare le quattrocentosessanta persone che hanno fino ad ora firmato la petizione per restituire ai genitori di Davide la potestà genitoriale. In particolare ringrazio Mina Welby, che ha espresso anche privatamente la sua vicinanza, e l’Associazione Luca Coscioni, che ha offerto il proprio sostegno per denunciare pubblicamente quanto avvenuto.
Questa mattina si è riunito il comitato etico dell’ospedale Giovanni XIII di Bari, per discutere il caso di Davide. Ai genitori non è stato permesso di partecipare alla riunione; al loro posto ha partecipato il tutore. Il comitato ha ritenuto che nel caso di Davide non si possa parlare di accanimento terapeutico.
Davide è in dialisi. Hanno adoperato, per dializzarlo, l’arteria ombelicale. Poi hanno tentato con quella inguinale. Quando non sarà possibile usare altre arterie - oggi pare che abbiano non pochi problemi - dovranno intervenire sulla giugulare. E quando anche quella sarà inutilizzabile, non ci sarà più nulla da fare.
Questo non è accanimento.
Dalla dottoressa Antonella Triggiani, del Tribunale per i Minori di Bari, nessuna notizia. Può essere che sia troppo impegnata a dettare provvedimenti urgentissimi per prestare attenzione a più di quattrocentocinquanta persone che le fanno notare che forse ha sbagliato.







Incommentabile. 470 persone o di lì a poco: urla senza voce.
Qualcuno ha detto: “Davide, con la sua imbarazzante voglia di vivere”.
O è imbarazzante vivere? Chissà, non lo so.
6 mesi fa perdevo mio padre per un brutto cancro ai polmoni: dissi: “Dio mio, dammi un po’ del suo dolore, io sono forte. Dividilo con me!” Lui fu fortunato. Morì dopo 7 giorni dall’aggravarsi del male. Ero felice. La mia preghiera fu ascoltata. Subito. Avevo fretta io.
Giovedì mattina morì. Ero smarrita quella, mattina perché quelli del 118 avevano lasciato il mio babbo col capo penzoloni al letto, come uno straccio vecchio. Non era giusto era il mio babbo: noo così no, non si lasciano così i papà!
Non so quando potrò scontare il dolore che gli è stato risparmiato: un giorno forse. Io ci sarò… quel giorno… mi ricorderò.
Quando c’è la sofferenza umana, si può diventare anche irrazionali. E una mamma, un papà… una mamma che sente ancora le contrazioni del proprio utero dilatato dentro di sé, non può vivere, da spettatrice o da auditrice, le sorti di qualcuno che è parte della sua esistenza, carne della propria carne.
470 voci o di lì a poco: solo per dimostrare solidarietà? Solo per un slancio di affetto per il piccolo Davide? Quanti genitori ha Davide! 470=0
Ma forse gli bastano solo quei due.
Quella mamma, la sua. Che ha un profumo particolare, che Davide conosce bene.
Non si rubano i bambini ai propri genitori! Mai.
Comment by Ines — 21-05- 2008 @ 3:37 pm
Davide
Ho postato qualche giorno fa un appello, "Una firma per Davide". Oggi c’è qualche sviluppo e lo riporto. Dal blog di Antonio Vigilante Desidero ringraziare le quattrocentosessanta persone che hanno fino ad ora firmato la petizione per
Trackback by Ortica — 21-05- 2008 @ 7:16 pm
A oggi sono 504 e cresceranno cresceranno…ma basteranno queste firme a toccare il cuore di quei burocrati?
Non lo so, ma ci spero.
E’ così triste sapere che il tuo bimbo soffre, così triste.
Vi sono vicina.
Gloria
Comment by Gloria — 22-05- 2008 @ 2:22 pm
http://garna
Davide
Trackback by Garnant — 24-05- 2008 @ 12:18 am
Abbiate, Lei e i genitori del piccolo, tutta la mia solidarietà
Lina Dettori, cardiologo
Comment by eva carriego — 29-05- 2008 @ 8:26 pm
c’é qualche notizia in merito alla decisione di ridare Davide alla sua famiglia?
Comment by may lihn — 30-05- 2008 @ 3:03 pm