Strada di campagna che porta ai canneti e alle libellule

San Nicola d’Arpi (Foggia).
Soundtrak: Neutral Milk Hotel, In The Aeroplane Over The Sea (…that all things seem to contain a white light within them).
minimo karma retomar o pedaço que falta
Strada di campagna che porta ai canneti e alle libellule

San Nicola d’Arpi (Foggia).
Soundtrak: Neutral Milk Hotel, In The Aeroplane Over The Sea (…that all things seem to contain a white light within them).
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Un click. Quella è la strada che porta ai ricordi. All’infanzia: la mia. E’ vicina a quel vecchio podere. La casa delle meraviglie direi. Per te: solo un angolo di campagna con colori caldi e forti. Uno scorcio di silenzio e di serenità. Per me: non solo colori ma anche profumi. Di fieno e di erba, l’erba dolce che io mangiavo da bambina. Come le capre. Era buona. Avresti dovuto portarmi. Ti avrei raccontato: le mie foto impresse nei ricordi. Quelle immagini che col tempo non si sono sfocate. Mai.
A giugno il grano è alto ed è prossimo alla mietitura. Nonna non voleva che io e mia sorella andassimo a nasconderci tra le alte spighe… eh sì, le spighe erano più alte di noi. Noi disobbedivamo. Era bello perdersi e ritrovarsi e neanche le raccomandazioni, che tra quell’erba dorata si nascondevano dei serpenti cattivi, ci scoraggiavano. Nonna quando ritornava e vedeva le chiazze del grano schiacciato urlava, ma non era tanto arrabbiata. Diceva che eravamo due “zoccole” e io e mia sorella ridevamo e dicevamo che non l’avremmo più fatto quel gioco. Ma era una bugia.
Poi veniva la macchina che sembrava un mostro. Noi ci nascondevamo perché sembrava volesse mangiarci. E mieteva. Poi non potevamo più nasconderci. Però era bello perché i semi del grano venivano ammassati nel granaio. Altri non era che una stanza del podere ben preparata per conservare per alcuni giorni il risultato della mietitura. Pochi giorni perché il grano perdesse tutta l’umidità. Se ce ne fosse stata.
Io e mia sorella ci tuffavamo in quel mare dorato e ci riempivamo di polvere, che un po’ dava prurito. Ma era bello. Poi nel grano c’erano pure i “porcelluzzi di sant’Antonio” che sembravano coccinelle e noi ci facevamo fare tanta strada da un braccio all’altro fino a che …si scocciavano e volavano via.
A giugno maturavano anche le amarene. Nonna diceva che non dovevamo mangiarne dall’albero perché avremmo dovuto lavarle: “…poi vi viene il mal di pancia!!!” – diceva - ma noi le mangiavamo e lo facevamo di nascosto, “…tanto nonna non se ne accorge…”!!! dicevamo.
Nonna aveva 11 figli e la terra la lavorava sola con mamma. Noi quando “rubavamo” le amarene, loro erano lontane, vicino al torrente. Che guaio quando quei frutti ci macchiavano le gote e le mani… Quel rosso scuro non veniva via nemmeno con l’acqua. Nonna ci scopriva sempre. Sempre, ma poi, anche se brontolava, non era arrabbiata.
Il torrente era bello perché noi toglievamo le scarpe a “occhio di bue” e camminavamo nell’acqua trasparente e freschissima, anche se i sassi facevano male sotto i piedi. Però è una sensazione stupenda che non ho più provato in vita mia.
Era un podere molto lontano da Foggia, circa 10 km. Non c’erano persone. C’eravamo solo noi.
Comment by scia — 30-06- 2008 @ 12:28 am
Libellula è un corso per l’espressività e l’ascolto della vita interiore.
Dalla cura del proprio Sè nasce una più armoniosa relazione con se stessi, gli altri, la società e la natura. Libellula vuole cercare l’ispirazione ed esprimersi artisticamente, perciò danza, canta e pratica esercizi psicocorporei e di Immaginazione creativa. Libellula con le sue ali sottili è agile e forte. Per i nativi d’America è un animale totemico, simbolo della Trasformazione. Libellula porta e cerca l’amore, si posa sulle acque e sui fiori, vola via leggera nei cieli, allieta lo sguardo, è misteriosa, colorata, trasparente, nel suo spirito c’è la bellezza, la consapevolezza e la libertà.
Comment by simbologia — 30-06- 2008 @ 12:37 am
L’estate ti ispira, fotograficamente parlando.
Comment by futurbaggio — 02-07- 2008 @ 11:38 am
L’estate ti ispira? Speriamo anche …per tutto il resto!
Comment by musa — 02-07- 2008 @ 2:32 pm