Che cosa vuol dire che le cose e le parole sono aperte? Vuol dire che non sono cose. E’ la fine del mondo, la sconfitta delle parole. La cosa sta al di là del mondo e al di là delle parole. Mondo e parola cadono, cedono alla provocazione che l’apertura delle cose rappresenta.

Nei prossimi giorni uscirà presso le Edizioni del Rosone di Foggia, nella collana gli apolidi, il mio secondo libro di poesia: Rima Rerum. Poiché, come chi legge questo blog saprà, non credo nel diritto d’autore, il libro è rilasciato con licenza copyleft. Il lettore può riprodurre e distribuire l’opera, purché non lo faccia a scopo di lucro, non la alteri e la attribuisca al suo autore. Per favorire la diffusione dell’opera, ho creato un sito nel quale è possibile scaricare il libro e, se lo si desidera, lasciare un commento. Chi vorrà, potrà richiedere il volume in libreria o acquistarlo nel sito delle Edizioni del Rosone al costo di cinque euro. Non prima di due settimane, però.