Autore di non poco impegno intellettuale plasma il suo verso all’insegna della violenza insita nel varco delle parole. Nella Rima rerum. Violenza lessicale che in qualche modo non appartiene alla sostanza della parola bensì alla sua forma, che diviene in un certo modo maniera. È un costruire/ricostruire la realtà quasi a livello metafisico partendo dal varco dissolutorio delle cose, della realtà stessa. Dalla distruzione la ricostruzione in una sberla verbale che a una lettura appena appena più attenta non può che palesare il patema sottostante il verso.
Alessandro Canzian recensisce Rima Rerum.







…. tradotto?
Comment by violante — 04-08- 2008 @ 11:32 am