minimo karma    retomar o pedaço que falta

Diario

Sfoglio l’indice dei nomi. “E’ senz’altro vero, come ha scritto Antonio Vigilante…”. Addirittura.
Ti scrivo di corsa perché non ho il pc e il vicino più vicino è a due chilometri, dice. Svezia del nord. Chissà com’è.
L’inizio dell’autunno è una sfera tiepida al centro dello stomaco, che irradia un calore tenue, che smorza i movimenti, che fa sgusciare fuori i ricordi.

Pubblicato il 29-09- 2008 5:26 pm | Commenta questo post (0) |
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Cose così

Un possibile reclutatore di nuovi terroristi viene lasciato libero di insegnare come se niente fosse, invece di seppellirlo vivo nella sua stessa rabbia eversiva e criminale.
E questo denota quanto siano larghe le maglie dell’istruzione e quanta poca attenzione si presta a coloro che dovrebbero seminare i principi sociali e civili nelle menti delle giovani leve del domani.
Rabbia, odio e rancore, questi sono gli elementi principali che vengono distillati, al posto della conoscenza, analisi e verità senza pregiudizi.
E davanti a questo c’è ancora chi crede che sia possibile convivere con persone che covano tra le ceneri mai spente di una ribellione armata, quel riscatto che attendono, un riscatto che vuole essere portato avanti non con l’astuzia, la conoscenza e la cultura, ma con le armi, cioè con il metodo più sbrigativo e bestiale che l’uomo animale conosca.

Pubblicato il 28-09- 2008 6:05 pm | Commenti (4) |
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Diario, Tophet

Tre sparatorie in una settimana. Un capomafia ucciso e due passanti feriti. Un extracomunitario massacrato, per sovrappiù.

(Il bambino passava con la bicicletta sui pezzi di un sofà abbandonati al centro della strada, mentre il fratello più grande frugava nei cassonetti dell’immondizia - di fatto una discarica - a ridosso del muro bruciato del convento. Li vedi a volte, questi fratellini di quartiere, girare su una di quelle mini-moto che un certo proletariato rumoroso ama regalare ai propri figli affinché si facciano sentire in giro per il quartiere. In quelle circostanze non manca nella mano del più piccolo, che avrà si e no otto anni, una birra Peroni. La stradina che si vede salire al centro della foto non troppo tempo fa aveva una pavimentazione in marmo: ed era bella, pur nello squallore incombente tutt’intorno. L’hanno asfaltata. )

Pubblicato il 27-09- 2008 10:13 pm | Commenta questo post (0) |
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Diario

Provare nostalgia per una città, ma non potervi tornare perché i ricordi strazierebbero le carni. Essere vecchi. Con gli anni ci avvolge sempre più l’inconsapevolezza. Perché è accaduto quello che è accaduto? E’ accaduto realmente? Cosa è stato? E: le persone che abbiamo amato, dove sono? Sono vive ancora? Sono state felici anche senza di noi?
Con gli anni aumenta il numero di domande cui non conviene cercare una risposta.
Ho travasato la cannabis, interrato i semi di sesamo e cominciato una partita a scacchi contro me stesso.
Il turchese del cielo alle sette e venti - quel turchese, misto al vento e alle grida dei bambini -, l’odore della terra e delle piante, il silenzio di adesso.
“Vivere è incarnare, concretare, stare nella possibilità della gioia” (C., SFR, 197).

Pubblicato il 23-09- 2008 9:46 pm | Commenti (3) |
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Diario

Si parla del perché studiare. Perché altrimenti i miei mi ammazzano, dice una ragazzina. Per conoscere il mondo, un’altra. Per farsi strada nella vita, un’altra ancora. Scuoto la testa, non basta. Per? In quel momento qualcosa colpisce la finestra. Mi affaccio: due ragazzini stanno scappando. Hanno lanciato una pietra contro la finestra. Avranno tredici anni. Scolaretti con gli zaini.
Guardavo questa mattina i manifesti contro il bullismo. Ce ne sono due, nella mia scuola. In uno tutto il manifesto è preso da una specie di demone che sembra che stia bruciando nell’inferno. Il bullo.
Il balcone del mio studio dà su una strada solitaria. Una di quelle strade in cui avresti paura a camminare dopo una certa ora, se non ci fossero i lampioni della luce. I lampioni della luce ci sono. La strada è sicura. Ma io non riesco a vedere le stelle, perché c’è troppa luce.

Pubblicato il 18-09- 2008 9:20 pm | Commenti (1) |
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Diario

Da dieci mesi sto scrivendo un libro in cui cerco di (di)mostrare che la concezione metafisica e religiosa sottostante alla nonviolenza di Gandhi è difficilmente sostenibile oggi. Nella migliore delle ipotesi, il libro sarà pubblicato e letto da qualche decina di persone. Alcuni, come è successo, mi daranno addosso, accusandomi di parlar male di persone di gran lunga migliori di me; qualcuno forse sarà persuaso; molti alzeranno le spalle. Scrivere un libro su Gandhi non è una cosa che abbia più valore di altre - fare il bucato, stirare, togliere i noccioli all’uva, accarezzare un cane.
D’altra parte, il fatto disperante che non vi sia nulla di veramente sensato è ciò che salva dalla disperazione. Perché: se vi fosse una sola attività piena di senso, come tollerare il fatto che la morte ci sottragga ad essa?
(Ma, dice lui, questa attività esiste. Anzi, ne esistono infinite. Ogni volta che realizzi un valore. Ed è il valore che appunto ci custodisce dalla morte).

Pubblicato il 9:00 pm | Commenti (4) |
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Diario

Una volta, dice, c’erano sull’autobus questi rumeni. Puzzavano. Allora qualcuno ha tirato fuori una bomboletta di profumo e gliel’ha spruzzato addosso. E tutti si sono messi a ridere. Ride anche lei, raccontando.
I marocchini puzzano, dice un’altra. Non è che non si lavano, è proprio la pelle. Ma io non sono razzista, ho anche un’amica marocchina.
Quasi tutta la classe è convinta che le zingare rubino i bambini. Ma lo fanno anche gli italiani, dice una.
Sotto la cattedra c’era la pedana. Ho chiesto di toglierla, ma dopo due giorni era ancora lì. Allora l’ho tolta io. Una collega si è lamentata. Non tutti la pensano allo stesso modo, ha detto.
Difficilmente si troverebbe oggi un pedagogista disposto a darle ragione. Eppure: difficilmente si troverebbe oggi un pedagogista disposto ad ammettere che la relazione educativa è simmetrica, o non è educativa.
La pedana diventa invisibile, simbolica. C’è ma non si vede. Come il muro invisibile cui si appoggiava Totò. Ma il muro non c’era, e Totò rischiava di cadere. E faceva ridere.
Sarà per questo che i docenti sono sempre più figure buone per ridere.

Pubblicato il 4:52 pm | Commenti (1) |
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Mores

“Se non lo fai dopo un po’ si rompono il cazzo, ti mandano affanculo e ci resti di merda”.
Una ragazzina, ieri sera. Parlando con due amiche della opportunità di concedersi ai ragazzi.

Pubblicato il 16-09- 2008 4:32 pm | Commenti (11) |
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Diario, Libri

William Faulkner, L’urlo e il furore (abbandonato per esasperazione); Murakami, Norvegian Wood; Luisa Santelli, Interpretazioni pedagogiche e scelte educative; John Dewey: Come pensiamo, Democrazia ed educazione, Il mio credo pedagogico, Comunità e potere, Le fonti di una scienza dell’educazione; Lamberto Borghi, John Dewey; Aurelio Rizzacasa, Sentinella del nulla. Itinerari meditativi in E. M. Cioran (grazie a Barbara); Jwing-Ming Yang, Qigong.

Pubblicato il 15-09- 2008 12:29 pm | Commenta questo post (0) |
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Alterius spectare laborem

No, non era Denise. E’ solo l’ennesimo episodio di persecuzione nei confronti dei Rom. La madre della bimba è ora in galera. La sua colpa: la bambina conosce qualche parola italiana. Io conosco qualche parola di francese, di inglese, di spagnolo, di tedesco, di ebraico, di iraniano e di pali. I miei genitori meriterebbero l’ergastolo.

Pubblicato il 12-09- 2008 4:23 pm | Commenta questo post (0) |
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Cose così

Tempo fa mi arrivò una email che mi avvisava che una mia amica molto cara aveva creato un profilo facebook e mi invitava a registrarmi. Lo feci, giusto per vedere di che si trattava. Nulla di interessante. Oggi mi è arrivata un’altra email. Dice che una ragazza che non conosco mi ha aggiunto come amico su facebook, e mi invita a entrare nel sito per “confermare la richiesta di amicizia”. Così sono tornato su facebook, ho constatato di avere un solo amico - la ragazza della prima email -, ma ho trovato anche un elenco di “Persone che potresti conoscere”. Molte di queste in effetti le conosco. Tra gli altri, un giornalista. Clicco sul suo profilo e sbircio i suoi amici. Ed eccolo lì, il maledetto. Il faccione sorridente di Silvio Berlusconi, con accanto un link suadente: Aggiungi agli amici.
Da Antonio Vigilante a Silvio Berlusconi in due click. Il mondo è davvero piccolo.

Pubblicato il 09-09- 2008 3:47 pm | Commenti (3) |
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Catalogo delle idiozie

Infatti una scuola di fondazioni, o un’università, sarebbe una nella quale i sindacati non avrebbero il consenso della politica, come lo hanno avuto per rovinare le elementari o viziare i bidelli. Sarebbe una scuola a cui lo Stato potrebbe conferire parte dei suoi immensi e morti patrimoni da far fruttare, così da limitare le spese correnti. Il conferimento di doni privati permetterebbe in sovrappiù di reclutare docenti migliori, forse anche maschi, e di pagarli meglio sulla base del loro merito. I concorsi statali per insegnanti, come i provveditorati, lande immorali, svanirebbero. Il reclutamento riguarderebbe solo il merito: sarebbe cooptazione dei migliori, senza più Tar.

Il Giornale.

Noterella. Questo Geminello Alvi dirige l’Istituto Kaspar Hauser per gli Studi Economici. Kaspar Hauser era quel poveraccio che un bel giorno di maggio del 1828 comparve in una piazza di Norimberga, selvatico da non dirsi: si scoprì poi che aveva passato i primi sedici anni della sua vita chiuso in una specie di stalla, senza contatti con nessuno, tranne che con l’uomo che lo teneva recluso e gli portava da mangiare. Tentarono di educarlo, con qualche esito positivo. (more…)

Pubblicato il 06-09- 2008 9:12 pm | Commenti (15) |
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Foto

Foto di Ludò.

Pubblicato il 05-09- 2008 5:33 pm | Commenti (1) |
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Cose così

Il dieci settembre potrebbe giungere la fine del mondo, ché a Ginevra fanno un gran bell’esperimento sulle origini del cosmo, e può essere, dicono, che sperimentando sperimantando si salti tutti in aria - o si finisca tutti in un buco nero, che forse è anche più eccitante. Peccato che si tratti, con ogni probabilità, di un allarme a scopi pubblicitari. Scomparire nella ricerca della conoscenza: sarebbe la fine più degna della strana vicenda dell’uomo sulla terra, e dell’insensata vicenda della terra nel cosmo.

Pubblicato il 01-09- 2008 1:38 pm | Commenti (5) |
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