Il dieci settembre potrebbe giungere la fine del mondo, ché a Ginevra fanno un gran bell’esperimento sulle origini del cosmo, e può essere, dicono, che sperimentando sperimantando si salti tutti in aria - o si finisca tutti in un buco nero, che forse è anche più eccitante. Peccato che si tratti, con ogni probabilità, di un allarme a scopi pubblicitari. Scomparire nella ricerca della conoscenza: sarebbe la fine più degna della strana vicenda dell’uomo sulla terra, e dell’insensata vicenda della terra nel cosmo.







dicono che se ti dipingi di nero scuro il buco nero non ti vede e non ti mangia
Comment by a — 01-09- 2008 @ 10:27 pm
ma allora tutti gli uomini che hanno la pelle scura si salveranno?
Comment by pellerossa — 02-09- 2008 @ 9:50 am
questa è un’ottima scusa per non studiare
Comment by futurbaggio — 02-09- 2008 @ 10:05 am
Ok. Non pago le bollette!Evvaiiiiiiiii!
Comment by nientemore — 02-09- 2008 @ 10:23 am
Scomparire in un buchino? Oh, che seducente catastrofe !
Beh, verrebbe da pensare, visto dal Senza Fondo, dal quale tutto prende inizio e va, la scomparsa di un pianetino verso il punto finale dal quale tutto prende un senso, non sarebbe niente di speciale. Fragile felicità terrestre, lo sanno tutti, o quasi tutti, che la terra non è eterna.
Quello che pare inaudito è che la catastrofe finale verrebbe causata da un turbo artificiale creato in laboratorio da creature umane e rapper alla ricerca della fantomatica “particella di Dio”. Mentre cercano di ricreare il FIAT LUX, qualcosa potrebbe andar storto in laboratorio, a Ginevra e nell’universo.
Il rischio è “quasi” zero, ma non è zero. Dio, così come anche il Diavolo, pare volersi ancora una volta nascondere nei dettagli - così minuscoli che, proprio a causa della loro quasi impercettibilità, sembrano richiedere a gran voce una spiegazione.
“Aspettiamo e vediamo”, ha liquidato l’intera faccenda il fisico Carlo Rubbia. Speriamo bene. Che faccia BOOM ? Evvaiiiiiiiii! Per non pagare mai più le bollette e rallegrarsi di veder passare la terra & il mondo in un buchino occorrerebbe però essere uno gnostico.
P.s. D’altra parte è anche vero che in genere non è un piccolo buco a destare qualche preoccupazione. E’ solo il loro accumulo - l’accumulo di tanti buchini e piccole ferite, anche narcisistiche, volendo - che potrebbe convincere creature umane & rapper dell’esistenza di una qualche gravità. Perlomeno così pare.
Comment by gianni de martino — 03-09- 2008 @ 12:44 pm