Un possibile reclutatore di nuovi terroristi viene lasciato libero di insegnare come se niente fosse, invece di seppellirlo vivo nella sua stessa rabbia eversiva e criminale.
E questo denota quanto siano larghe le maglie dell’istruzione e quanta poca attenzione si presta a coloro che dovrebbero seminare i principi sociali e civili nelle menti delle giovani leve del domani.
Rabbia, odio e rancore, questi sono gli elementi principali che vengono distillati, al posto della conoscenza, analisi e verità senza pregiudizi.
E davanti a questo c’è ancora chi crede che sia possibile convivere con persone che covano tra le ceneri mai spente di una ribellione armata, quel riscatto che attendono, un riscatto che vuole essere portato avanti non con l’astuzia, la conoscenza e la cultura, ma con le armi, cioè con il metodo più sbrigativo e bestiale che l’uomo animale conosca.