Seguendo un link nel blog di Valeria, ho trovato l’archivio degli articoli di Repubblica riguardanti Foggia. Ecco le ultime notizie:

Guerra tra clan a Foggia Tre agguati in quattro giorni
Foggia, psicopatico uccide donna “E’ stata la prima che ho incontrato”
Foggia, la mafia dei funerali voleva uccidere un magistrato
Foggia, 15enne rom violenta coetaneo Arrestato, rischia di essere linciato
Foggia, 52 ordinanze di custodia contro esponenti del clan Gaeta
Foggia, minacciato con una pistola vigilante spara: ucciso pregiudicato
Foggia, agguato sulla spiaggia Ucciso a 16 anni, fermato un coetaneo
Foggia, ricompare l’imprenditore denunciato per simulazione di reato
Da Foggia a Milano, ancora stupri violentate tre donne immigrate
Foggia accende una Lazio spenta Catania piegato solo nel finale
Foggia, litiga e uccide il curatore che gli nega proroga per lo sfratto
Foggia, accusato di 13 omicidi uscirà per decorrenza dei termini
Foggia, maxi-frode dell’extravergine sequestri e arresti in tutta Italia
Foggia da ricordare, poi il rigore Fra Reggina e Fiorentina pari giusto
Manfredonia-Foggia, botte ai giornalisti uno finisce in ospedale: trauma cranico
Matrimonio a Foggia, Luxuria denuncia “Mi hanno vietato di fare da testimone”
Foggia, in 150 scendono in strada contro l’arresto di uno spacciatore
Il Treviso onora il suo campionato ma l’Ascoli ha un Foggia strepitoso
Foggia, uccide i genitori e si suicida Lascia un biglietto: “Non ce la faccio più”
Foggia, genitori in manette “Abusavano sessualmente dei figli”

Ricordo di aver passato non pochi pomeriggi con Valeria a discutere della cosa. Una volta eravamo in fondo all’autobus, lei implacabilmente metteva il dito nella piaga - nelle mille piaghe nostre -, io dicevo che sì, è così, ma non è solo così. L’autobus giunse alla fermata, un ragazzino che aveva seguito la conversazione prima di scendere si voltò verso di noi e disse qualcosa come: Comunque Foggia è bella.
C’è qualcosa che non risulta sui giornali. I quali, comprensibilmente, devono dar conto dei fatti di sangue, del degrado, dell’abbandono. I giornali raccontano la Foggia della povertà e della mafia. Che non è poi troppo diversa da altri luoghi del nostro terzo mondo meridionale. Quello che i giornali non raccontano è qualcosa che altri luoghi, forse più crudeli di Foggia, non hanno. La stupidità. Foggia non è solo una città povera, degradata, mafiosa. Foggia è una città radicalmente, irrimediabilmente stupida. E’ una città, per dire, in cui per buttare il sacchetto dell’immondizia non lo si prende con la mano, facendo due passi fino al cassonetto più vicino, come si fa in tutti i posti più o meno normali. E’ una città in cui, quando non lo si butta comodamente dal balcone (cosa che è indice di inciviltà, più che di stupidità), il sacchetto viene adagiato sul cofano dell’automobile e portato in giro con grande sprezzo del ridicolo fino al cassonetto. Il quale molto spesso non è un semplice cassonetto, ma una creativa discarica a cielo aperto. Posizionata magari davanti al muro appena restaurato di un convento francescano.
Ormai non credo più molto nell’incidenza dei fattori ambientali, economici, storici. Penso che vi dev’essere una regia. Una intelligenza ordinatrice. Una mano che sposta le pedine: ad Atene Socrate Platone e Aristotele, a Firenze Dante Alighieri, Lorenzo de’ Medici e Niccolò Machiavelli, a Foggia Pino Campagna, Italo Pontone ed Emilio.