Tu dormi galleggiando sul grano
di febbraio e sogni un asino che fermo
nel mezzo del cielo blu adornato di fiori
racconta a un passero la storia
di quel cane che visse trenta secoli
finché stanco chiuse gli occhi
e disse “ho visto, so, approvo”
tu dormi sul grano di febbraio
e sogni le pietre del corso bagnate dalla luce
della luna e le ragazze con i seni grandi
aggiogate al carro del tempo
tu dormi e non lo sai come ti guardo
come guardo i tuoi sogni oltre le palpebre
la pioggia d’oro sui vecchi che giocano
gettando in aria monete e parole
l’acqua che sale dal fondo
attraversa le vene ed esce dagli occhi
e ritorna alla terra consacrata
tu dormi e non lo sai
come è dolce guardarti sognare
il mondo oltre la soglia dell’io sono
che galleggia sul grano di febbraio.