Ma non è questo il solo pericolo: l’introduzione di tali categorie mette a rischio l’esercizio di altri diritti umani: si pensi alla libertà di espressione, oppure a quella di pensiero, di coscienza e di religione. Le religioni, per esempio, potrebbero vedere limitato il loro diritto di trasmettere il proprio insegnamento, quando ritengono che il libero comportamento omosessuale dei fedeli non sia penalizzabile, tuttavia non lo considerano moralmente accettabile. E verrebbe così intaccato uno dei diritti primari su cui si fonda la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948: quello alla libertà religiosa.

L’Osservatore Romano di oggi.
Traduzione: Se questi dell’ONU dicono che discriminare gli omosessuali è sbagliato, non sarà più facile per noi farlo, e quindi la nostra libertà di discriminare, umiliare, perseguitare gli omosessuali sarà conculcata. E dal momento che la nostra religione consiste, in parte preponderante e determinante, in queste meschinità, sarà conculcata la nostra stessa libertà di religione.