Quelli dell’UAAR avrebbero voluto scrivere sugli autobus genovesi: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”. Prevedibilmente, la cosa non è stata loro concessa. Intanto il tempestivo Volontè ha dichiarato urbi et orbi che quella dell’UAAR è pubblicità ingannevole, ed ha aggiunto: “Dio è speranza. Mi chiedo come sia possibile, specie di questi tempi, farne a meno”.
“La più vergognosa offesa che si possa fare a Dio - scriveva Kierkegaard negli opuscoli de L’Ora - è quella di cui la Cristianità si rende colpevole: di tramutar Dio, il Dio dello spirito, in una ridicola ciancia; e la forma più antispirituale dell’adorazione di una pietra, di un bue, di un insetto, più antispirituale di tutto ciò che è possibile come antispiritualità, è proprio questo: adorare come Dio una tal razza d’idiota”. (1)
Quelli dell’UAAR dicono che Dio non c’è, Luca Volontà dice che c’è, e che ci serve, soprattutto di questi tempi. Per Volontè, Dio è una specie di antidepressivo da mandar giù nei giorni difficili, un cordiale buono per tirarsi su d’umore, un vinello leggero da bere prima dei pasti. Un prodotto di consumo. Un idiota, direbbe Kierkegaard.
Ora, che Luca Volontè si figuri Dio come un idiota, non sorprende. Il problema è che a figurarsi Dio come un idiota sembrano essere in tanti. Non mi pare che nessuno abbia notato che non avere bisogno di Dio è la condizione di una fede autentica.
(1) S. Kierkegaard, L’Ora. Atto di accusa al cristinesimo nel regno di Danimarca, Newton Compton, Roma 1977, p. 54.







se l’uomo è fatto ad immagine e somiglianza di dio, spero proprio che dio non esista
Comment by Uyulala — 18-01- 2009 @ 11:11 pm
premetto ke io credo in Dio, in un’entità superiore e ne parlerei volentieri se ci fosse un dialogo…ecco questo è il punto, questo è il motivo per cui non mi identifico nella Chiesa, in questo movimento di fanatici, stupidi ed ignoranti che si prefiggono come scopo l’imposizione, la censura invece di ” predicare “, di trasmettere la parola di Dio, come sarebbero loro compito. Io approvo in pieno il fatto che ci siano anche messaggi come quello che afferma che Dio non esiste. E’ un punto di vista che non posso far finta che non esiste. C’è gente che lo crede e il semplice fatto di chiudere gli occhi e dire che ho ragione non cambia nulla. Se io credo nella mia idea, nella mia convinzione che Dio esiste non è una semplice pubblicità che mi dice il contrario che mi farà cambiare idea. Perchè questa paura? Se la fede è vera non vacilla per così poco e se dovesse vacillare per un messaggio del genere meglio rifletterci bene e prendere una decisione coerente piuttosto che chiudermi a riccio in una religione che condivido così, xkè ci sn nato dentro.
” non sono d’accordo con ciò che dici, ma morirò affinchè tu possa dirlo”
P.s. chiedo scusa x essere stato così prolisso.
Comment by tk — 19-01- 2009 @ 12:18 am
Non sono mai stata credente ma rispetto coloro che lo sono.
Pretendo però che certe cose comincino a cambiare.
Cosa?
1) che tutte le spese per le feste patronali e cattoliche in genere se li accollino coloro che credono e non anche chi non crede o coloro che credono in altre religioni (io non pago le tasse al comune, ad esempio, per vedere che poi li spende per sfarzosissimi festeggiamenti della patrona della città!);
2) che i preti cattolici si mantengano da soli come fanno in altri Stati, come ad esempio negli USA, dove i preti vivono benissimo con le donazioni spontanee;
3) che venga abolito l’8 per mille: è una vocina del 730 che trae in inganno. Si perché non c’è una prima voce che ti chiede “Vuoi dare il tuo 8 per mille a qualcuno?” e non c’è né sì né no. C’è direttamente una voce che dice “Scegli a chi devolvere l’8 per mille fra questi 7 soggetti (6 religioni e lo Stato), con la conseguenza che se non metti la crocetta, vale il silenzio-assenso.
Con questo giochino il vaticano si prende ben 1 MILIARDO di EURO all’anno dalle tasche degli italiani!
4) che le scuole private si mantengano da sole! La maggior parte sono del vaticano, scuole cattoliche.
La COSTITUZIONE dice espressamente che le scuole private sono riconosciute al pari di quelle pubbliche ma SENZA ONERI PER LO STATO!
Per cui devono smettere di pagare gli stipendi degli insegnanti delle scuole private…900 MILIONI di EURO all’anno!…o gli stipendi degli insegnanti di religione (TUTTI di ruolo anche se diminuisce il numero degli studenti che vogliono questo insegnamento)…800 MILIONI di EURO all’anno!…25 MILIONI di EURO all’anno per i buoni scuola per gli studenti delle scuole private (mentre agli studenti delle scuole pubbliche diamo solo 49,00 euro all’anno!)…32 MILIONI di EURO all’anno per la ricerca privata del Campus Biomedico dell’Opus Dei (mentre la ricerca pubblica va a scatafascio!)…e tanti altri bei soldini che prendono per sistemare le strutture delle scuole private (mentre quelle pubbliche cadono a pezzi crollando sulla testa dei ragazzi);
5) deve anche finire il fatto che lo Stato ristrutturi (com’è suo dovere perché sono di sua proprietà) le chiese e gli altri palazzi dati ai prelati senza che questi ultimi paghino un centesimo di canone d’affitto!
6) deve anche finire la storia che noi italiani paghiamo la bolletta dell’acqua dello stato del vaticano…25 MILIONI di EURO all’anno!!! Mentre in Italia l’acqua viene privatizzata a livello nazionale e gli italiani si ritrovano con un bel rincaro.
7) basta con questo continuo ficcanasare nella vita e negli affari dell’Italia!
L’Italia è un paese INDIPENDENTE e con una sua SOVRANITA’ che il vaticano dovrebbe iniziare a rispettare!
Le leggi in Italia devono essere fatte per TUTTI. Fatte senza imporre un qualcosa ma dando la possibilità di scegliere (come ad esempio la legge sull’aborto).
Al vaticano non stanno bene? Cavoli suoi. Qui siamo a casa nostra. A casa loro fanno quello che vogliono.
Ogni Stato è sovrano all’interno del suo territorio e deve rispondere solo ai suoi cittadini!
Lula, il presidente argentino, è da prendere come esempio. Ha detto che anche se le sue convinzioni vanno in una certa direzione, nel governare il suo paese deve pensare a tutti e mettere da parte le proprie convinzioni personali.
Il suo è uno Stato LAICO!
L’Italia sta diventando, pian piano, con molta fatica e molte lotte intestine, uno Stato sulla via della LAICITA’.
Alcuni potranno anche ridere, ma è così e ne sono felice. E non perché non sopporto i cattolici (ho tanti amici credenti di varie religioni), ma perché uno Stato deve essere LAICO, il che non vuol dire senza religione, ma che presta attenzione a tutti dando gli stessi diritti e possibilità di scegliere in piena libertà della propria vita a tutti.
Comment by sarita — 19-01- 2009 @ 1:15 am
Il Dio dello spirito si è fatto uomo, divenendo la più amabile ciancia possibile. “Non avere bisogno di Dio” non è la condizione di una fede autentica. Queste sono le parole di Kierkegaard, che scrive anche ne’ “L’esercizio del Cristianesimo”: “Negare la comunicazione diretta significa esigere la fede”.
Al contrario, io pretendo di avere bisogno di Dio, e non nego il bisogno che ha Lui di me. Non so che farmene di un Dio che si cela e si nasconde, che sfugge al mio richiamo, che mi offre l’assenza e la mancanza, il dolore invece della gioia. Perché sono carne, e la carne è un grido di dolore, quello stesso che Cristo ha urlato sulla croce, quando ha preso le sembianze umane. Sono grido che non può esaurirsi nell’evanescente incanto di un’attesa senza fine del mio Spirito. E sono storia, perciò rigetto la possibilità di essere in un’idea “limitata e chiusa” di un Cristianesimo che non accetto, perché non mi corrisponde.
Comment by antonietta pistone — 19-01- 2009 @ 8:04 am
“Un idiota, direbbe Kierkegaard”
Hahahaha. Cito e quoto.
Comment by Blackcloud — 19-01- 2009 @ 8:32 am
Come al solito, anch’io finisco per citare. Grazie, Antonio, grazie della lucidità.
Comment by Catalepton — 23-01- 2009 @ 9:30 pm