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	<title>Comments on: La via breve*</title>
	<link>http://minimokarma.blogsome.com/2009/04/25/la-via-breve/</link>
	<description>sblecut mundi</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 14:23:03 +0000</pubDate>
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		<title>by: Simona</title>
		<link>http://minimokarma.blogsome.com/2009/04/25/la-via-breve/#comment-5264</link>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 20:41:54 +0100</pubDate>
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					<description>due impressioni.
La prima: mia figlia, che come compito a casa doveva cerchiare di rosso o di verde delle frasi, a seconda che descrivessero comportamenti buoni o cattivi, no, scusa, &quot;sbagliati&quot; - e già questo meriterebbe uno dei tuoi grandiosi post in cui mi spieghi che penso  ;-), a me fece volgarmente incazzare.
Una delle frasi recitava: &quot;bisogna sempre aiutare i compagni&quot;, e mia figlia prese con grande sicurezza il pennarello rosso (il rosso, si sa, è il colore dei comportamenti cattivi), rispondendo al mio perplesso &quot;ma sei sicura?&quot;: &quot;certo, a scuola se aiutiamo i compagni ci sgridano sempre&quot;.
La seconda: rivedo i miei compagni di liceo, vent'anni dopo, e mi accorgo che consideravano normale che il giudizio dei professori fosse portato non su quello che facevano, ma quello che erano. Io non me n'ero accorta perché non potevo essere scalfita da questi giudizi, visto che avevo concluso da tempo di essere un'idiota, la Sofri, più sveglia di me in queste cose, li odiava tutti (i prof.) di un odio limpido e circostanziato - e aveva ragione. Rimproverato di questo, vent'anni dopo, il mio magnifico prof. di greco mi risponde: certo, faceva parte del mio compito di educatore giudicare quello che erano e non solo quel che &quot;producevano&quot;.

Credo di preferire di gran lunga l'istruzione ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>due impressioni.<br />
La prima: mia figlia, che come compito a casa doveva cerchiare di rosso o di verde delle frasi, a seconda che descrivessero comportamenti buoni o cattivi, no, scusa, &#8220;sbagliati&#8221; - e già questo meriterebbe uno dei tuoi grandiosi post in cui mi spieghi che penso  <img src='http://minimokarma.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , a me fece volgarmente incazzare.<br />
Una delle frasi recitava: &#8220;bisogna sempre aiutare i compagni&#8221;, e mia figlia prese con grande sicurezza il pennarello rosso (il rosso, si sa, è il colore dei comportamenti cattivi), rispondendo al mio perplesso &#8220;ma sei sicura?&#8221;: &#8220;certo, a scuola se aiutiamo i compagni ci sgridano sempre&#8221;.<br />
La seconda: rivedo i miei compagni di liceo, vent&#8217;anni dopo, e mi accorgo che consideravano normale che il giudizio dei professori fosse portato non su quello che facevano, ma quello che erano. Io non me n&#8217;ero accorta perché non potevo essere scalfita da questi giudizi, visto che avevo concluso da tempo di essere un&#8217;idiota, la Sofri, più sveglia di me in queste cose, li odiava tutti (i prof.) di un odio limpido e circostanziato - e aveva ragione. Rimproverato di questo, vent&#8217;anni dopo, il mio magnifico prof. di greco mi risponde: certo, faceva parte del mio compito di educatore giudicare quello che erano e non solo quel che &#8220;producevano&#8221;.</p>
	<p>Credo di preferire di gran lunga l&#8217;istruzione &#8230;
</p>
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