Trent’anni, va bene: ma trentasette portano
i segni di un fiore ormai sciupato:
sono tutto canuto, mia Santippe,
già avanza l’età dell’inutile saggezza.
Eppure m’incantano i suoni delle feste.
Dentro la cenere covo un fuoco mai spento.
O Muse, che reggete i miei fili:
volge alla fine la follia di vivere.

Filodemo di Gàdara (trad. di Renato Minore).