Nel numero di maggio di Azione Nonviolenta c’è un mio articolo dal titolo Tra fede ed ateismo, la libera ricerca religiosa. Si tratta di un estratto di una mia relazione su Compresenza e vacuità. Una lettura buddhista di Capitini, presentata a Perugia ad un convegno su Capitini, e che sarà pubblicata integralmente negli Atti. E’ possibile leggerlo qui.







Capita MOLTO raramente di leggere cose che completano in maniera così esauriente un problema che mi tormenta da sempre: sono essenzialmente ateo eppure nell’ateismo in sé c’è qualcosa che non mi soddisfa. O è centrato sull’ottimismo nei confronti della natura umana e su un’immanenza gioiosa o sprofonda in un nichilismo senza rimedio. Non mi vanno né ‘una né l’altra soluzione. Non mi soddisfa la trascendenza e neanche l’immanenza. C’è sempre qualcosa che manca e forse il succo della vita umana sta in questa eterna mancanza.
Questo articolo su Capitini è illuminante e ti ringrazio tantissimo. Anni fa avevo anche letto un tuo saggio su Rensi altrettanto illuminante. Trovo molte similitudini con Capitini, o sbaglio? In ogni caso il tuo approccio al dilemma ateismo-teismo è originale e dovrebbe trovare maggiore diffusione. In ogni caso grazie.
Comment by Massimo — 26-06- 2009 @ 2:19 pm