Introspezione. Guardarsi dentro e trovare Dio - o lo spirito, o qualcosa di simile. Anche questo sguardo è un fatto culturale, il dentro è costruito, finto, messo in scena secondo i canoni; anche nella introspezione, momento della trasparenza a sé stessi, si è falsi, si sfugge a sé stessi, si mente a sé stessi (senza però che colui che mente, essendo tutt’uno con la menzogna, sia consapevole di mentire). Una autentica introspezione porta a contatto con un caos miserabile. Né Dio né spirito, ma un viaggio disperante al fondo dell’inferno.







sì, l’inconscio è una cipolla, quando hai tolto anche l’ultimo strato non ti resta in mano niente: è un problema?
Comment by Anonymous — 04-07- 2009 @ 9:31 pm