Da ciò deriva che l’ideale estetico dell’accordo categorico con l’essere è un mondo dove la merda è negata e dove tutti si comportano come se non esistesse. Questo ideale estetico si chiama Kitsch.
    E’ questa una parola tedesca nata alla metà del sentimentale diciannovesimo secolo e poi propagatasi in tutte le lingue. A furia di usarla, però, si è cancellato il suo significato metafisico originario: il Kitsch è la negazione assoluta della merda, in senso tanto letterale quanto figurato: il Kitsch elimina dal proprio campo visivo tutto ciò che nell’esistenza umana è essenzialmente inaccettabile.

Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere, tr. it., Adelphi, Milano 2001 (prima ed. 1985), p. 254.

Nell’immagine: la camera ardente di Mike Bongiorno. Fonte: Il Mattino.