Ogni concetto di “io sono”, “io ero” o “io vorrei” è simultaneamente una nascita. Questo è il significato di “nascita” nel linguaggio del Dhamma. Quindi, ogni volta che si incontra la parola “nascita”, bisogna fare attenzione a comprendere il suo significato nel suo contesto particolare.
    “La nascita è sofferenza”. Queste parole significano che il genere di nascita egoistica appena descritta è sempre dolorosa e brutta. Vale a dire, se lasciamo che l’ “io” nasca in qualche modo, immediatamente compare la sofferenza. Vivere semplicemente e direttamente nella consapevolezza di “non-essere-io” è come essere non nati, senza sperimentare la sofferenza. Anche se la nascita fisica è avvenuta molto tempo fa, non c’è la nascita spirituale di un “io” egoistico.

Buddhadasa, Me and mine.
A Maurizio (una buona base per un buddhismo occidentale?) e Simona (è una fuga più accettabile?).