In quest’angolo secoli di storia
umana si raccolgono tremanti
la gloria antica le antiche babeli
la mano che disegna l’orizzonte
la parola che domina l’essente
l’animale divino onnipotente,
in quest’angolo, ecco, trema e piange
frammento di terrore abbandonato
occhi di donna nome di nessuno.
Occhi di madre nome di nessuno
- sono forse quelle ossa di mio figlio?
no, non è qui mio figlio, non è qui
ha un nome lui e un viso da baciare
e il sorriso negli occhi il suo sorriso
no, non è qui mio figlio, non è qui -
le si raccoglie in grembo l’universo
e singhiozza il suo male originario.
Nome di dio, tu, nome di nessuno
nome del mite che ricerca il vero
e muore sulla croce come un ladro
dei diecimila esseri il più fragile
madre che non sa più d’essere madre
portata dal dolore dove l’essere
non ha nomi né storie né ricordi.
Saperti è la mia fede, madre-dio
saperti accanto al corpo di tuo figlio
madonna tu della guerra mondiale
senza peccato e senza annunciazione
saperti senza nome e senza storia
carne che trema ebete in un angolo
è la mia fede senza sacramenti
senza salvezza senza paradisi.


è una delle cose più vere che tu abbia mai scritto (e di solito non scherzi!)
Comment by Ipazia — 04-11- 2011 @ 2:42 pm
mi trema la voce a rileggerla
Comment by michela — 05-11- 2011 @ 5:16 pm