Infatti una scuola di fondazioni, o un’università, sarebbe una nella quale i sindacati non avrebbero il consenso della politica, come lo hanno avuto per rovinare le elementari o viziare i bidelli. Sarebbe una scuola a cui lo Stato potrebbe conferire parte dei suoi immensi e morti patrimoni da far fruttare, così da limitare le spese correnti. Il conferimento di doni privati permetterebbe in sovrappiù di reclutare docenti migliori, forse anche maschi, e di pagarli meglio sulla base del loro merito. I concorsi statali per insegnanti, come i provveditorati, lande immorali, svanirebbero. Il reclutamento riguarderebbe solo il merito: sarebbe cooptazione dei migliori, senza più Tar.
Il Giornale.
Noterella. Questo Geminello Alvi dirige l’Istituto Kaspar Hauser per gli Studi Economici. Kaspar Hauser era quel poveraccio che un bel giorno di maggio del 1828 comparve in una piazza di Norimberga, selvatico da non dirsi: si scoprì poi che aveva passato i primi sedici anni della sua vita chiuso in una specie di stalla, senza contatti con nessuno, tranne che con l’uomo che lo teneva recluso e gli portava da mangiare. Tentarono di educarlo, con qualche esito positivo. (more…)