minimo karma    retomar o pedaço que falta

Cose così

…Mercan Dede propone un album dedicato al suo maestro spirituale: il cantore sufi Mevlana. Mevlana Jalaluddin Rumi è stato infatti uno straordinario cantore dell’Amore (con la “a” maiuscola). Lo stesso titolo dell’album è stato pensato per le celebrazioni dell’ottocentesimo compleanno del poeta.

Recensione su Ibs di 800 di Mercan Dede - che, tra l’altro, è un gran disco.

Pubblicato il 29-01- 2009 9:50 pm | Commenta questo post (0) |
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Cose così

Non ho voglia di scrivere, di dire, di dirmi. Sono in uno dei quei momenti in cui mi sembra che scrivere o parlare - scrivere o parlare di - sia un modo arrogante per imporsi alle cose, per imprimere sugli eventi il sigillo della propria interpretazione, il marchio del proprio io: per intaccare almeno un po’ l’ingranaggio della storia e del tempo che ci scorre accanto. Dico, dunque sono. Mi piacerebbe trovare, prima o poi, una parola non sporcata dall’io, una parola libera da me, benché detta da me. Nel frattempo, preferisco ascoltare. Archivio le frasi della gente, le parole sputate dalla bocca delle gente, i discorsi che procedono imperiosi emanando dalla pelle della gente, le parole-dolore che scivolano giù dagli occhi della gente. Registro, archivio, prendo nota.
Ascolto. Su, dite.

Pubblicato il 06-11- 2008 11:59 pm | Commenti (7) |
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Cose così

Un possibile reclutatore di nuovi terroristi viene lasciato libero di insegnare come se niente fosse, invece di seppellirlo vivo nella sua stessa rabbia eversiva e criminale.
E questo denota quanto siano larghe le maglie dell’istruzione e quanta poca attenzione si presta a coloro che dovrebbero seminare i principi sociali e civili nelle menti delle giovani leve del domani.
Rabbia, odio e rancore, questi sono gli elementi principali che vengono distillati, al posto della conoscenza, analisi e verità senza pregiudizi.
E davanti a questo c’è ancora chi crede che sia possibile convivere con persone che covano tra le ceneri mai spente di una ribellione armata, quel riscatto che attendono, un riscatto che vuole essere portato avanti non con l’astuzia, la conoscenza e la cultura, ma con le armi, cioè con il metodo più sbrigativo e bestiale che l’uomo animale conosca.

Pubblicato il 28-09- 2008 6:05 pm | Commenti (4) |
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Cose così

Tempo fa mi arrivò una email che mi avvisava che una mia amica molto cara aveva creato un profilo facebook e mi invitava a registrarmi. Lo feci, giusto per vedere di che si trattava. Nulla di interessante. Oggi mi è arrivata un’altra email. Dice che una ragazza che non conosco mi ha aggiunto come amico su facebook, e mi invita a entrare nel sito per “confermare la richiesta di amicizia”. Così sono tornato su facebook, ho constatato di avere un solo amico - la ragazza della prima email -, ma ho trovato anche un elenco di “Persone che potresti conoscere”. Molte di queste in effetti le conosco. Tra gli altri, un giornalista. Clicco sul suo profilo e sbircio i suoi amici. Ed eccolo lì, il maledetto. Il faccione sorridente di Silvio Berlusconi, con accanto un link suadente: Aggiungi agli amici.
Da Antonio Vigilante a Silvio Berlusconi in due click. Il mondo è davvero piccolo.

Pubblicato il 09-09- 2008 3:47 pm | Commenti (3) |
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Cose così

Il dieci settembre potrebbe giungere la fine del mondo, ché a Ginevra fanno un gran bell’esperimento sulle origini del cosmo, e può essere, dicono, che sperimentando sperimantando si salti tutti in aria - o si finisca tutti in un buco nero, che forse è anche più eccitante. Peccato che si tratti, con ogni probabilità, di un allarme a scopi pubblicitari. Scomparire nella ricerca della conoscenza: sarebbe la fine più degna della strana vicenda dell’uomo sulla terra, e dell’insensata vicenda della terra nel cosmo.

Pubblicato il 01-09- 2008 1:38 pm | Commenti (5) |
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Cose così

Disperavo, dopo essere arrivato penultimo al concorso poetico E… state in poesia di Celle San Vito, di poter ricevere un qualsiasi premio, nella vita. E invece Mina Welby, bontà sua, mi ha dato il premio Brillante Weblog , assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Nel ringraziare Mina, mi sottopongo al compito ingrato di segnalate altri sette blog brillanti. Eccoli:

Amarantide | Ortica | Meditazioni Pietroburghesi | Scuola Libera | Con passo di donna leggero | Mondo buddhista | Voci di popolo

Pubblicato il 17-07- 2008 10:18 am | Commenti (11) |
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Cose così

Scritta sul muro della mia scuola. Giuro che non sono stato io.

Pubblicato il 12-06- 2008 11:49 am | Commenti (5) |
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Cose così

Scommetto quello che volete che è stato il signor Presidenza del consiglio dei ministri ad arrivare al mio blog cercando in internet “siamo gli unici animali capaci di arrossire. ma anche gli unici ad averne bisogno”.

Pubblicato il 24-04- 2008 4:20 pm | Commenta questo post (0) |
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Cose così

Inutile, sforo.

Pubblicato il 07-04- 2008 12:52 pm | Commenti (7) |
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Cose così

Qualche minuto fa su RaiUno hanno messo sul rogo un Giordano Bruno ben strano: prima di tirare le cuoia urlando di dolore, gli hanno fatto tenere una sorta di comizio, nel quale ha rivelato che la sua riflessione filosofica non è in contrasto con la rivelazione cristiana e che, addirittura, lui crede nella libertà di parola.
Pareva Walter Veltroni.

Pubblicato il 18-02- 2008 11:44 pm | Commenti (1) |
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Cose così

Gli antichi greci vedevamo molte cose diversamente da noi. Tra queste, il tempo. Dicevano che il futuro è dietro le spalle ed il passato è davanti a noi. A pensarci, avevano ragione. Davanti a noi c’è quello che vediamo, alle nostre spalle ciò che ignoriamo: ed il passato è ciò che conosciamo, che rivediamo, cui ripensiamo. Il futuro non è. Ed allora cosa opportuna sarebbe augurarsi buon anno vecchio, più che buon anno nuovo. Perché il senso della nostra vita dipende in larga misura dal modo in cui interpretiamo il passato che abbiamo davanti agli occhi. Se lo vediamo come un paesaggio caotico, la rappresentazione di un pittore particolarmente fantasioso e bizzarro o il paesaggio smorto partorito dalla malinconia di un artista senza troppa voglia di vivere, è difficile che i giorni in cui scivoliamo possano portarci qualcosa di buono - quel po’ di bene in cui incapperemo scorrerà via come vino in un vaso rotto, per usare un’immagine di Lucrezio. Siamo creature di senso, ed il senso ci viene dal passato. Da un passato che può essere anche infelice, travagliato, pieno di errori, ma cui non è mai impossibile dare una forma ed una direzione.
Buon anno vecchio, dunque.

Nell’immagine: Bartolomeo Caporali, Madonna col Bambino e angeli (1465 circa), Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria. Una delle cose belle viste nel 2007.

Pubblicato il 01-01- 2008 12:17 pm | Commenti (6) |
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Cose così, Testi, Nonviolenze

Alla vigilia di Natale del 1940 Gandhi scrisse la sua seconda lettera ad Hitler. Una prima lettera, molto stringata e resa essenziale dal timore di dire cose inopportune, l’aveva scritta il 23 luglio 1939. Non giunse a destinazione: il governo indiano la bloccò nel timore che potesse compromettere i rapporti diplomatici con la Germania. Qualche mese dopo, del resto, Gandhi aveva risposto sconsolato ad un lettore che lo incitava a rivolgersi a Hitler: “Può essere insensato il mio appello a Hitler perché adotti la non-violenza. Sta marciando di vittoria in vittoria” (Collected Works of Mahatma Gandhi, vol. 79, p. 11). Anche questa seconda lettera fu bloccata dal governo indiano. Non è da credere, del resto, che le due lettere di Gandhi avrebbero potuto sortire un qualche effetto sul Führer. La speranza di poter cambiare il corso della storia, o anche solo di ottenere una semplice, breve tregua, con un semplice appello umanitario, appare inevitabilmente viziata da ingenuità.
Traduco da:
Collected Works of Mahatma Gandhi, vol. 79, pp. 453-456. (more…)

Pubblicato il 24-12- 2007 10:08 am | Commenti (7) |
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Cose così

Cos’è la qualità?, si chiedeva e chiedeva Robert Pirsig, l’autore de Lo zen e l’arte della manutenzione della bicicletta. La sua domanda - ossessiva e imbarazzante - mi è tornata alla mente leggendo il rapporto annuale de Il Sole-24 ore sulla qualità della vita nelle città italiane. Comunque si definisca la qualità, pare certo che il suo contrario è la quantità. Quantificare, misurare, ridurre la qualità a numeri e classifiche è un po’ come chiedere ad un bambino quanto bene ti vuole e costringerlo ad allargare le braccia, un po’ perplesso.
Le classifiche dicono che Foggia è la terzultima città d’Italia riguardo alla qualità della vita. Centunesima. Ai primi posti si collocano, invece, Trento, Bolzano ed Aosta.
Non sarò io a contestare questi dati. A Foggia si vive male, con ogni evidenza. Contesto però che la cosiddetta qualità della vita (espressione che è figlia dei tempi) si possa misurare, e soprattutto che si possa misurare con gli indicatori usati dal Sole-24 ore. (more…)

Pubblicato il 21-12- 2007 1:10 pm | Commenti (8) |
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Cose così

Sul numero del 17 novembre di Io Donna Luisa Muraro ha lanciato la “provocazione” del “razzismo compatibile”. Vale la pena citare per intero il suo ragionamento:

“A cosa serve opporre certe formule ipocrite ai cattivi sentimenti contro gli stranieri?” spiega. “Cattivi sentimenti che di per sé non uccidono; l’eccesso è sempre indotto. Se tu, per esempio, opponi la tua predica ‘corretta’ a chi, non senza qualche ragione, pensa che gli zingari trattino le donne e i bambini in modo indegno, non solo non lo convincerai, ma lo lascerai solo, preda dell’odio e di chi ha interesse a manipolarlo. ‘Razzismo compatibile’ è precisamente questo: non prendere le distanze dai cattivi sentimenti e da chi li prova. Puntare sul fatto che siamo fatti della stessa pasta umana, e partire dai nostri cattivi sentimenti per avvicinarci a loro. Tentare l’operazione alchemica, in altre parole, di trasformare questo piombo in oro. Un linguaggio più franco, più libero, più osé” continua Muraro “permette anche uno scambio con gli ‘altri’, con gli stranieri che a loro volta rischiano di riempirsi di un odio sordo nei nostri riguardi, perché ci dicano liberamente che cosa pensano di noi. Ma esprimerli, i cattivi sentimenti, è il solo modo per potergli dare la misura che oggi manca. Ricordo un’amica tedesca che mi disse: ‘Ho capito che voi, diversamente da noi, non odiate gli ebrei dal fatto che fate battute e ci scherzate sopra’. Ecco: un esempio di misura è questo. Un ‘razzismo’, quello di cui parlo, compatibile con la civiltà e la giustizia.*

Si potrebbe smontare la provocazione di Luisa Muraro pezzo per pezzo, e mostrare che i singoli pezzi sono fragili e l’insieme traballa. Si potrebbe, ad esempio, notare che in Italia il politicamente corretto svanisce quando si tratta di Rom. Ognuno nel nostro paese si sente libero di esprimere opinioni razzistiche quando riguardano i Rom. Può farlo, perché le stesse opinioni sono più o meno autorevolmente sostenute da opinionisti ed altra bella gente. Può farlo, perché una Luisa Muraro su Io Donna dice che gli zingari trattano male le donne e i bambini. Nessuno in Italia è meno solo di chi esprime opinioni razzistiche verso i Rom. In autobus, nella sala d’aspetto del medico, in coda alla Posta basta uscirsene con una tirata contro gli zingari per socializzare in modo rapido ed efficace. E le espressioni colorite non mancano. (more…)

Pubblicato il 15-12- 2007 12:12 am | Commenti (1) |
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Cose così, Cristianesimo

Uno: l’inferno

Qualche tempo fa Enrico Peyretti - tra i fondatori de “il foglio” (”mensile di alcuni cristiani torinesi”) nel lontano ‘71 - fece parlare di sé per alcune tesi che parvero in qualche modo eretiche. Disse che non tutto è possibile accettere della Bibbia, ma che bisogna rigettare come non ispirati quei passi che mostrano un Dio violento. Intervistato dall’Espresso, presentò anche ->una sua visione dell’inferno:

E l’aldilà? E il giudizio finale? Ecco la risposta: «Dio al momento della morte dei potenti brucerà la loro superbia e i delitti, facendoli ardere come grattacieli polverizzati, e dalle loro ceneri puzzolenti farà uscire piccole anime umiliate e così risanate e salvate».

La tesi della inaccettabilità di alcuni passi della Bibbia parve a Sandro Magister un rinverdire l’eresia di Marcione, mentre per la sua concezione dell’inferno Peyretti si meritò l’accostamento alla dottrina dell’apocatàstasi, condannata dal concilio di Costantinopoli nel 553.
Leggendo la Spe Salvi di Benedetto XVI ho trovato qualcosa che mi ha fatto ripensare a quelle parole di Peyretti. La maggior parte degli uomini, dice, ha un residuo di apertura a Dio che permane pur nell’errore e nel male. Che ne è di queste persone, quando compaiono davanti a Dio? Succede che il male in loro viene bruciato, consumato:

Alcuni teologi recenti sono dell’avviso che il fuoco che brucia e insieme salva sia Cristo stesso, il Giudice e Salvatore. L’incontro con Lui è l’atto decisivo del Giudizio. Davanti al suo sguardo si fonde ogni falsità. E’ l’incontro con Lui che, bruciandoci, ci trasforma e ci libera per farci diventare veramente noi stessi”. (Spe Salvi, § 47).

E’ la versione rivista ed aggiornata del Purgatorio, che non è più il luogo nel quale si sconta una pena che renda degni dell’incontro con Dio, ma è la purificazione che avviene nel momento in cui l’uomo, con le sue macchie e le sue imperfezioni, incontra Dio. Dio è fuoco, tanto per Peyretti quanto per Ratzinger; e l’incontro con Dio purifica e brucia. Ma c’è una differenza importante: Peyretti parla dell’Inferno, Ratzinger del Purgatorio. Per Peyretti ogni uomo può essere purificato nell’incontro con Dio. Il papa, con una espressione che mi sembra piuttosto volgare, sostiene (ovviamente senza citare Peyretti) che questo sarebbe “un colpo di spugna” - per la precisione, dice che la grazia “non è un spugna che cancella tutto così che quanto s’è fatto sulla terra finisca per avere sempre lo stesso valore” (ivi, 44). Questa obiezione è tutt’altro che decisiva. Se incontrando Dio l’anima brucia, e brucia tanto più quanto più è imperfetta e colpevole, evidentemente non v’è alcun “colpo di spugna”. Le anime che più hanno errato più soffriranno nell’incontro con Dio (soffriranno, s’intende, un genere si sofferenza che non è priva di letizia, perché pur sempre di incontro con Dio si tratta). Non v’è alcuna negazione nella giustizia, alcuna parità di trattamento, alcun livellamento.
Ma il papa ha un altro argomento in difesa dell’inferno. Esistono individui nei quali c’è molto male, ma resta un residuo di bene, che può essere messo in luce e rinsaldato dall’incontro con Dio. Esistono però anche individui nei quali il bene è stato totalmente vinto dal male. (more…)

Pubblicato il 10-12- 2007 12:57 am | Commenti (2) |
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