minimo karma      chymische hochzeit etc.

Diario antitaliano

Un poliziotto in borghese irrompe in una sala ricevimenti dove un tale sta festeggiando il suo compleanno. Lo aggredisce, lo sbatte contro un muro, gli pianta la pistola alla tempia e lo costringe a dargli le informazioni che gli servovo. Qualche scena dopo. Due poliziotti all’uscita dal tribunale aggrediscono un altro tale che ha testimoniato contro un loro collega, intimandogli di cambiare versione. Qualche scena dopo. Due poliziotti, un ragazzo e una ragazza, stanno spiando il tizio del tribunale che è in un ristorante a pranzo con la moglie e i figlioletti. Uno dei due poliziotti esprime qualche dubbio: il tizio gli sembra innocente. La poliziotta reagisce indignata. Quando sei nei guai non ti fa comodo sapere che c’è qualcuno che ti copre le spalle?, dice. Scena successiva. Il poliziotto dell’irruzione nella sala ricevimenti aggredisce un sospettato in commissariato. (more…)

Pubblicato il 28-08- 2008 10:52 am | Commenti (3) |
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Diario antitaliano, Scuola

Un vecchio apologo di Moni Ovadia parla di un uomo che, preso da una irrefrenabile ossessione identitaria, fa la guerra al mondo intero: agli stranieri, ai meridionali, a quelli della sua stessa città, fino ad abbarbicarsi a sé stesso, chiudendosi in una stanza. Ma la caparbia ossessione non è appagata. Anche in sé l’uomo scopre una identità e una differenza, un nord e un sud, un bianco e un nero. E’ insidiato anche nella sua stanza, anche nel suo stesso io.
L’apologo tratteggia con efficacia la situazione dell’Italia attuale. Abbiamo fatto e facciamo la guerra al povero con un accanimento di cui ci vergogneremo molto, appena risvegliati (la speranza in un risveglio non è del tutto giustificata: ma cosa saremmo senza speranza?). Abbiamo riversato e riversiamo le nostre frustrazioni sullo straniero, sul clandestino, sul debole, sullo sfruttato. Ma non basta. La frustrazione è grande, esige sfoghi molteplici. I soldati sono nelle strade, il diverso è braccato, ma non basta. Anzi: se lo si prendesse, il diverso, e lo si sbranasse - come molti auspicano -, sarebbe un bel problema. Che diventeremmo, senza un diverso da braccare? E allora è bene trovare un diverso diverso, per così dire; un diverso che sia più difficile da braccare, da stanare, da sbranare. Un diverso che non si possa semplicemente mandar via, e che tuttavia valga ad assorbire le nostre frustrazioni, a fare da capro espiatorio dei nostri fallimenti. (more…)

Pubblicato il 24-08- 2008 10:10 am | Commenti (2) |
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Diario antitaliano

“Credo molto nei rapporti interistituzionali e sono certo che se si fa sistema i risultati si ottengono”. Non lascia spazio a libere interpretazioni la dichiarazione resa dal neoprefetto di Foggia Antonio Nunziante, nel giorno del suo insediamento. […] Stamani ha incontrato il vescovo di Foggia Mons. Domenico D’Ambrosio, poi, a piedi, ha raggiunto Palazzo di Città dove ad attenderlo c’era il sindaco Ciliberti.

Teleradioerre.

Pubblicato il 20-08- 2008 2:18 pm | Commenti (2) |
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Diario antitaliano, Scuola

Una lettrice allarmata scrive all’Espresso (numero in edicola):

Tra un mese iniziano le squole (almeno una volta mi si permetta la “q” per riassumere il bacino di ignoranza che in quegli ambienti regna sovrano!)…

Continua lamentando il fatto che gli insegnanti dei loro figli non si accontentano di una qualsiasi delle tante edizioni della Commedia e dei Promessi Sposi che loro hanno in casa, ma vogliono quella edizione particolare scelta da loro. Stefania Rossini risponde sparando a zero sulle case editrici che fanno nuove edizioni solo per far soldi e sui professori che “non si sottraggono alle visite e alle insistenze degli editori un po’ per pigrizia, un po’ per qualche sconticino e qualche volume in regalo”. E conclude: (more…)

Pubblicato il 18-08- 2008 9:12 pm | Commenti (2) |
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Diario antitaliano

A Rimini in questore rimanda a casa le prostitute con un foglio di via, in base a due sentenze della Cassazione (una del ‘96, l’altra addirittura del ‘56) che dicono che le prostitute sono “soggetti pericolosi”.
Non era un soggetto pericoloso, invece, Marco Rubino. Trentaquattrenne di Pavia, sposato, dipendente dell’azienda dei trasporti. Incensurato. Dopo aver bevuto e preso cocaina, si apparta con una prostituta. Le dà cinquanta euro, ma non riesce a far l’amore con lei. Pretende i soldi indietro, lei non è d’accordo. Lui la strangola. La ragazza si chiamava Caterina Stevens, aveva 24 anni, era nigeriana e non riusciva a denunciare i suoi sfruttatori perché temeva ritorsioni.
Non era un soggetto pericoloso Pietro Santonastaso, trent’anni, panettiere di S. Maria a Vico. Nell’agosto del ‘95 uccide con quattordici coltellate una ragazza nigeriana di appena vent’anni. Non è dato conoscerne il nome: per i giornali è solo la “prostituta nigeriana uccisa”. L’indomani Santonastaso telefona alla redazione de “Il Mattino” per vantarsi dell’omicidio. “Le nere mi fanno schifo”, dice. (more…)

Pubblicato il 07-08- 2008 9:11 am | Commenti (1) |
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Diario antitaliano

This week, Italian prime minister Silvio Berlusconi pushed through laws that effectively granted him freedom from prosecution. He thanked Italian politicians with the words: “You’ve freed me.”
With the Italian economy on the brink of recession, people feeling the pinch of illegal immigration, and chaos in Naples, his calculated risk that Italians would care more about these issues than immunity laws and corruption charges appears to have paid off.
The “Berlusconi principle” that was entrenched in Italy last week could have severe consequences for the fight against corruption globally.
Not only is it setting a worrying precedent in a developed country, that ought to adopt higher standards in public life, but it is now creating a scapegoat example for leaders in developing countries that might wish to emulate this principle.

The Times (Sud Africa). Via it.istruzione.scuola

Pubblicato il 04-08- 2008 7:58 am | Commenta questo post (0) |
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Diario antitaliano, Chiesa

“Per noi - diceva un ispirato cardinale Sepe ai preti napoletani lo scorso marzo - la scelta dei poveri non è ideologica, ma nasce dal Vangelo. Anche nelle nostre città, come nel mondo intero, sono molte e drammatiche le situazioni di ingiustizia e di povertà. Sono ancora tanti quelli che soffrono di solitudine e di vuoto esistenziale, perché abbandonati e disprezzati dalla cosiddetta civiltà del benessere; sono questi i più poveri tra i poveri, che hanno bisogno non solo del sostegno economico, ma anche di quella profonda vicinanza spirituale, umana e psicologica, che è propria del nostro ministero”. (more…)

Pubblicato il 30-07- 2008 2:33 pm | Commenti (3) |
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Diario antitaliano

La home di Repubblica.

Pubblicato il 25-07- 2008 3:56 pm | Commenti (2) |
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Diario antitaliano

Sentenza shock, titolano i giornali. Ma davvero? E per chi? Per quelli, forse, che si sono creati il mito della magistratura che combatte i cattivi e fa trionfare la giustizia. Una favola bella, alla quale è forte la tentazione di credere. I cattivi li conosciamo: ma da qualche parte devono esistere i buoni. Ce lo hanno insegnato i libri che abbiamo letto, le storie che abbiamo ascoltato dai nonni, i cartoni animati che abbiamo visto da piccoli. Il cattivo prima o poi si imbatte nell’eroe buono, e quest’ultimo finisce per vincere. Non occorre molto, in Italia, per identificare il cattivo nel politico. E poiché spesso i magistrati attaccano i politici, i buoni saranno loro. La tentazione è forte, ho detto; ma abbandonarsi a una fede è sempre un salto nel vuoto. Devi chiudere gli occhi di fronte a questo e a quest’altro, mutilare l’esperienza, in qualche caso mettere anche a tacere la coscienza, per affidarti solo alla volontà di credere. (more…)

Pubblicato il 15-07- 2008 11:00 am | Commenti (3) |
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Diario antitaliano, Davide

Ho detto che non mi va di parlare di Davide, che quella di Davide deve tornare ad essere una storia privata, che non è il caso di far polemiche: ma le baggianate che scrive l’onorevole Luca Volontè su Liberal del 30 maggio non è possibile lasciarle passare senza replica. “L’incredibile cinismo di quei genitori di Foggia”, titola; e aggiunge: “Dove può condurre l’eutanasia: far morire un figlio appena nato”. Comincia da lontano, Volontè: da Roma e Cartagine, per giungere poi a Foggia, dove “è nato un piccino con la sindrome di Potter (senza reni e uretri), un bimbo vivo che respira da solo e vorrebbe scalare il mondo”. E qui c’è una prima baggianata. La sindrome di Potter non comporta solo assenza di reni e degli ureteri, ma anche una serie di altri problemi, tra i quali l’ipoplasia polmonare. Per questo è superficiale dire “respira da solo”. Se non fosse stato aiutato a respirare, Davide sarebbe morto da un pezzo. (more…)

Pubblicato il 04-06- 2008 6:12 pm | Commenti (30) |
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Diario antitaliano

Alemanno ha annunciato che tra i primi atti come sindaco di Roma ci sarà la visita al marito di Giovanna Reggiani. Fa bene. Farebbe bene anche a far visita a Mailat, il romeno che l’ha uccisa. Perché senza quell’omicidio, e senza la canea mediatica che ne è seguita, Alemanno non sarebbe diventato sindaco di Roma e la destra, probabilmente, non avrebbe vinto le elezioni. Farebbe bene a ringraziare anche il suo predecessore, quel Walter Veltroni che, all’indomani dell’omicidio, ha invocato leggi straordinarie sulla sicurezza, prontamente accontentato dall’osceno”pacchetto sicurezza”. Accade un fatto di cronaca come tanti. Le televisioni montano il caso, creano il mostro, indirizzano l’indignazione popolare contro un’etnia. Meccanismo collaudato, va avanti così da anni. La destra gongola: tutto lo spettacolo è a suo uso e beneficio. E la sinistra che fa? Invita a calmare i toni? A ragionare? Ricorda che la responsabilità morale e penale resta ancora individuale, e non etnica? (more…)

Pubblicato il 30-04- 2008 5:26 pm | Commenti (2) |
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Diario antitaliano

San Giorgio era uno tosto, uno che ti smuoveva cielo e terra, che ti resuscitava morti fischiettando, che resuscitò lui stesso come niente fosse dopo che lo avevano squartato, e che rinunciò alla sua santissima testa non prima di aver ottenuto dal misericordioso Nostro Signore la morte di tutti quelli che gli volevano male. Soprattutto San Giorgio è famoso per aver soppresso il Drago. Sono belle queste immagini del Bene che vince il Male - queste Madonne che calpestano il Serpente, questi San Michele che pungolano il Diavolo, questi San Giorgio che abbattono il Drago: e non state a sentire quelli che dicono che sono anch’esse immagini violente, che il vincitore finisce per assomigliare allo sconfitto. Il bene che vince il Male ha una sua durezza, certo, ma è una durezza santa e buona. Non si pretenderà mica che il Bene sia disarmato? Qualcuno confonde il Bene con il buonismo.
Dopo aver ucciso il Drago, San Giorno lo fece trascinare da quattro paia di buoi. La scelta degli animali nelle storie sacre non è mai casuale. Prendete Giovanni Battista. Vedendo Gesù, disse: ecco l’ agnello di Dio, che prende i peccati del mondo. Per questo a Pasqua la brava gente ammazza gli agnelli e li mangia. Ora, l’agnello non è la carne più economica - da noi l’agnello si chiama “svergognafamiglie” -, ma immaginate che accadrebbe a Pasqua se il Battista avesse detto: ecco l’ostrica di Dio, che prende i peccati del mondo. Oppure: ecco il salmone di Dio. O il caviale di Dio. O il foie gras di Dio. Sarebbe stata la rovina economica per le famiglie cristiane. (more…)

Pubblicato il 21-04- 2008 9:50 pm | Commenta questo post (0) |
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Diario antitaliano

Pubblicato il 20-04- 2008 10:43 am | Commenti (1) |
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Diario antitaliano

A Firenze una signora non vedente è inciampata in un mendicante, epperciò il Comune adesso vuole proibire ai mendicanti di fare i mendicanti. E’ proprio vero: la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. Soprattutto in periodo elettorale.
Esercizio: fissato il principio che bisogna vietare ciò in cui si può inciampare, stilare un elenco delle cose che bisognerà vietare nelle nostre città.

Pubblicato il 02-04- 2008 9:29 pm | Commenti (1) |
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Diario antitaliano, Televisione

Ho dato uno sguardo, lunedì sera, al Festival di Sanremo. Chiambretti scherzava con Del Noce, in prima fila nel pubblico. Voleva, non so bene perché, il suo cellulare. “Dammelo”, ha detto. E poi malizioso ha aggiunto: “Il cellulare, eh”. Disgustato, ho lasciato perdere. La vita è troppo breve per sprecarla così.
Oggi, durante una conferenza stampa, Pippo Baudo ha commentato gli scarsi ascolti del Festival. La qualità non paga, ha detto. Può essere che non abbia torto. Di questi tempi, una trasmissione che si limiti ai doppi sensi può già considerarsi televisione di qualità.

Pubblicato il 28-02- 2008 12:54 am | Commenta questo post (0) |
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