Francesco Cossiga è morto. Questo vuol dire che:
1. dal punto di vista cattolico, finirà all’inferno
2. dal punto di vista dei Testimoni di Geova, la sua anima verrà distrutta
3. dal punto di vista di qualche cattolico progressista, la sua anima verrà purificata dal male e resterà solo il bene; nel caso di Cossiga, con ogni probabilità questa posizione coincide con quella dei Testimoni di Geova
4. dal punto di vista degli ebrei, finirà nel Ghehinnom e verrà immerso nel fiume di fuoco Dinur, per purificarsi - anche questa posizione con ogni probabilità coincide con quella dei Testimoni di Geova, nel caso di Cossiga
5. dal punto di vista musulmano diventerà ospite del Jahannam, dove probabilmente sarà condannato in eterno ad essere inseguito e sparato da demoni-poliziotti
6. dal punto di vista delle religioni che credono nella metempsicosi o nella rinascita, rinascerà sotto forma di qualche animale sofferente per scontare il suo karma negativo, e solo tra qualche migliaio di anni riassumerà - o, per meglio dire, assumerà per la prima volta - la forma umana
7. dal punto di vista ateistico, è vissuto più di ottant’anni compiendo un crimine dietro l’altro, e per questo è stato coperto di onori e di riconoscimenti: e amen.
Come vedi, in certe cose l’ateismo si mostra insoddisfacente. Mi dirai che però Cossiga soffriva di depressione, e la depressione, si sa, è un inferno in terra. Va bene, va bene. Ma te lo ricordi Alex Langer? Anche lui soffriva di depressione. E’ stato una delle persone più oneste e pure della scena politica italiana degli ultimi cinquant’anni: ed è finito impiccato ad un albicocco.
Eppure forse l’ateismo un vantaggio l’ha. Leggiamo San Paolo. “Ogni persona si sottometta alle autorità che le sono superiori. Non esiste infatti autorità se non proviene da Dio…” (Romani, 13, 1). Cossiga, che è stato una autorità, è superiore a me ed a te, ed è stato messo lì da Dio. E dunque non finirà all’inferno, né verrà distrutto, ma riceverà anche all’altro mondo, nel mondo perfetto, gli onori che ha ricevuto in questo, così malmesso.
L’immagine che l’uomo della strada si fa di Dio forse non è del tutto adeguata. Se osserviamo la creazione, se leggiamo la Bibbia, se facciamo qualche considerazione sulla cosiddetta logica della salvezza, giungiamo a conclusioni che possono apparire bizzarre. Non si può escludere che Dio sia una sorta di Supersenatore Democristiano, per dirla con Carlo Coccioli; un Cossiga metafisico. Che pensare, del resto, di uno che comanda ad Abramo di sgozzare suo figlio Isacco? Di uno che diventa il Signore degli Eserciti al servizio di uno dei popoli da lui creati, guidandolo al massacro degli altri popoli da lui creati? Di uno che per scommessa permette a Satana di ridurre in condizioni pietose l’uomo più pio della terra, e quando questi reagisce con terribili bestemmie - Dio, dice, è un mostro che se la ride quando i terremoti falciano vite umane, e gli innocenti implorano aiuto; e fa governare il mondo ai pazzi: affermazione che getta una luce sinistra su quella della Lettera ai Romani - interviene per dire che sì, Giobbe ha detto di lui cose giuste? Di uno che guida Mosè nello sgozzamento di donne e bambini? Di uno che alla fine, ebbro di sangue, sacrifica il suo stesso Figlio?
Non è dunque da escludere, considerando la storia, la creazione e le scritture, che Dio sia ad immagine e somiglianza di Cossiga. In questo caso, Cossiga sarebbe accolto con tutti gli onori in una grande tenuta di caccia, in cui lui ed il Signore, servendosi di qualche miliardo di demoni-poliziotti, continuerebbero a sparare addosso a Giorgiana Masi ed alle altre infinite vittime della storia.
L’ateismo ha almeno il merito di limitare i danni.