Cerco di non pensarci al mattino, ché è una di quelle cose che rischiano di rovinarti la giornata sul nascere: ma prima o poi, nel corso della giornata, mi capita di pensare all’assurdo. Non all’assurdo esistenziale - perché esiste l’essere e non piuttosto il nulla -, che si presenta prepotente, al mattino o quando gli pare, di là da ogni buon proposito di positività e concretezza, ma l’assurdo hicetnunchico, l’assurdo di vivere in un paese governato da un uomo che mente, circondato da uomini che mentono, con l’approvazione o l’indifferenza di milioni di persone che sanno che mente, e che non mente su cose da nulla, ma su cose gravi. Una situazione assurda, appunto, e disperante. Ma non mancano i segni di speranza. Basta cercarli. Ad esempio ho tra le mani un libro sul counseling filosofico, che sto leggendo nel tentativo di convincermi che non è quella idiozia che penso. Per spiegare come funziona in counseling filosofico, l’autore immagina la seguente situazione. Pierre e Silvia sono due coniugi trentacinquenni, cattolici. Non hanno figli. Vorrebbero averne uno ricorrendo alla fecondazione in vitro, ma hanno scrupoli morali. Ne parlano con il loro parroco, ma non sono soddisfatti. Per questo ricorrono al filosofo, il quale spiega loro le diverse posizioni morali sulla questione, avendo cura di non influenzarli in un senso o nell’altro. Ecco la speranza. Esistono persone che prima di fare una scelta hanno tanti scupoli morali, da pagare qualcuno per aiutarli a districarsi ed a documentarsi. Esistono persone che sotto l’urgenza dei loro scupoli morali si mettono a filosofare loro stessi: e questo nel paese in cui milioni di persone sostengono con l’approvazione esplicita o con l’indifferenza un criminale che mente apertamente sui suoi crimini e che cerca di sfuggire alle sue responsabilità facendo approvare leggi su misura per lui. Dirai che le cose non vanno così, che purtroppo questa speranza è fallace, che questi due coniugi scupolosi sono frutto della fantasia del mio autore. Sono tentato di pensarla anch’io così, a dire il vero. Ma c’è qualcosa che non torna. C’è che in Italia esistono master sul counseling filosoico, e sono master che costano anche diverse migliaia di euro. Se c’è gente che spende tanto per studiare il counseling, vuol dire che c’è richiesta, vuol dire che tanta gente, stanca del prete o dello psicologo, non vede l’ora di portare i suoi scrupoli morali davanti allo sguardo analitico e oggettivo del filosofo. Detto altrimenti, vuol dire che incredibilmente anche gli scrupoli morali, nel paesi di Berlusconi, hanno un loro mercato.