minimo karma    retomar o pedaço que falta

Diario antitaliano

7 ottobre. Durante una puntata di Porta a Porta Rosy Bindi critica il premier. Che tenta di zittirla con un: Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente.
12 ottobre. Stati Uniti, Colombus Day. Alcuni italiani contestano il ministro Ignazio La Russa. Il quale attacca uno di loro: Sei un pedofilo, mi ricordo cosa facevi alle bambine. E ride, e istiga la gente intorno contro il contestatore, ripetendo come un ossesso: sei un pedofilo, sei un pedofilo.
15 ottobre. Sugli schermi di Canale 5 compare il giudice Mesiano, colpevole di aver condannato Berlusconi ad un risarcimento multi-milionario. La televisione del premier lo mostra nella sua quotidianità, il giornalista prezzolato cerca di metterlo in ridicolo davanti a milioni di telespettatori, evidenziando le sue presunte stranezze.
27 ottobre. Capodichino. Il ministro Claudio Scajola è in visita ad una fabbrica. Un operaio lo contesta. Il ministro risponde: È come se io dicessi che tutti i lavoratori sono stronzi come lei, però non lo dico.
Può essere che mi sbagli, ma ho l’impressione che in questo mese appena passato la già traballante democrazia italiana abbia subito un altro colpo; che si sia fatto un passo ulteriore verso qualcosa di diverso. Oggi in Italia chi critica il potere o fa qualcosa che al potere non piace può subire la gogna mediatica, l’istigazione al linciaggio, l’insulto pubblico o privato. Tra agosto e settembre abbiamo assistito alle dimissioni di un direttore di giornale che aveva criticato il premier, diffamato da un altro direttore di giornale al soldo del premier. A metà settembre lo stesso giornale tenta di intimidire il presidente della Camera, anch’egli critico nei confronti del premier, accenando a “faccende a luci rosse”. Non mi sembra che vi siano molti esempi di cose simili in altre democrazie.
Non basta, certo, a dire che siamo in un regime. E’ un errore lamentare ad ogni pie’ sospinto la fine della democrazia: se si grida sempre al lupo, quando il lupo arriva davvero non ci crede nessuno. In un paese non democratico chi critica pubblicamente il potere, come lo studente iraniano Mahmoud Vahidnia, riceve risposte garbate, ma il giorno dopo scompare dalla circolazione. Non siamo a questo punto. Ma l’insulto ed il linciaggio stanno al gradino immediatamente precedente nella scala che scende verso l’autoritarismo. Ed è un scala che stiamo scendendo di corsa.

Pubblicato il 02-11- 2009 7:10 am | Commenti (2) |
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Diario antitaliano

Bossi ha dichiarato che Tremonti lo protegge lui. L’avvocato Ghedini si è affrettato a precisare che Berlusconi è solo l’utilizzatore finale.

Pubblicato il 25-10- 2009 8:05 am | Commenta questo post (0) |
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Diario antitaliano, Alterius spectare laborem

Roba da Mille e una notte, assicurano. Il teatro La Fenice blindato, fuori: e dentro l’emiro di un paese arabo, e la prediletta tra le sue mogli, e trecento invitati sceltissimi, tra i quali non potevano mancare il nostro presidente del Consiglio e la rappresentante degli industriali. Spettacoli, ballerini, cibo, lusso sfrenato. Si è festeggiato, ieri sera, il rigassificatore di Porto Levante, creato anche con i soldi dell’emirato del Qatar. Berlusconi ha detto: “Mettere insieme le fonti di energia con la testimonianza della storia e dell’arte, unire il Qatar con l’Italia, è un matrimonio che può dare un risultato straordinario. Cominciamo con questo fidanzamento e andiamo avanti verso una collaborazione sempre più ampia”. Poi ha parlato del suo carisma e di quanto è adorato da quelli che lavorano con lui.
Ieri, mentre a Venezia si preparava la grande serata di gala alla Fenice, a Napoli in un basso del rione Sanità hanno trovato il corpo senza vita di un bimbo di sei anni. Sua madre è in fin di vita. Si scaldavano con un braciere da quando l’Enel ha tagliato loro la corrente perché non hanno pagato la bolletta. Vittime del monossido di carbonio. Vittime della povertà.
L’articolo 3 della nostra Costituzione dice che siamo tutti uguali davanti alla legge, e che è compito della Stato “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Tagliare la corrente non è però, a quanto pare, un atto anticostituzionale. Se gliel’avessero tolta per ragioni razziali o religiosi, oggi i giornali parlerebbero di grave discriminazione. Gleil’hanno tagliata invece perché sono poveri: ed in Italia la discriminazione contro i poveri è non solo tollerata, ma apertamente incoraggiata e favorita da politici, imprenditori, pubblicitari e giornalisti.

Pubblicato il 20-10- 2009 9:02 am | Commenti (1) |
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Diario antitaliano

Tra i non molti maestri che ho incontrato all’Università c’è uno storico che era, allora, all’ultimo anno di insegnamento, ma che è ancora oggi attivo nonostante l’età avanzata. Riusciva, Vito Antonio Sirago - così si chiamava e si chiama - a parlare di storia romana mescolando con arte rigore e leggerezza, storia e aneddoto, ricostruzione scientifica e ricordi personali; e ragionava e faceva ragionare - cosa rara, nell’Università di allora, e meno che mai in quella attuale dei crediti e degli esoneri. Il suo ultimo corso era sul quarto secolo dopo Cristo, un periodo storico assolutamente fondamentale per la comprensione di molti fatti del passato e del presente. Nel suo libro L’uomo del IV secolo (Liguori, Napoli 1989) incontrai per la prima volta Ipazia:

    Ipatia raggiunse un tale grado di preparazione che fu ritenuta degna di reggere la cattedra di filosofia ad Alessandria d’Egitto, fra 395 e 515, otto Arcadio. Lei seguiva l’indirizzo neoplatonico e per qualche tempo rappresentò la resistenza pagana al Cristianesimo, come antesignana autorevole. Comunque non era settaria e si fece stimare da un gran numero di discepoli, come vediamo dagli scritti di Sinesio, notabile di Cirene, poi eletto vescovo dai suoi concittadini, che parla di Ipatia con somma venerazione. Proprio la sua cultura, il prestigio che godeva fu la causa della sua rovina: un brutto giorno del 415 un gruppo di fanatici cristiani, aizzato dal clero locale, si levò in tumulto contro l’ammiratissima professoressa, l’aggredì e la fece a pezzi, convinti d’essersi assicurati il paradiso con quel massacro (p. 206).
(more…)

Pubblicato il 11-10- 2009 10:47 am | Commenti (6) |
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    Ho speso 200 milioni di euro per consulenti e giudici… Scusate, per gli avvocati

dice.

C’è motivo di essere ottimisti. L’esistenza di un essere umano totalmente corrotto, privo di ogni luce o spiraglio di dignità umana, di onestà, di bene, è cosa che offende tutti; c’è bisogno, per sperare nell’uomo, di pensare che anche nell’essere più abbrutito vi sia qualcosa che sfugge al degrado, un angolo più o meno nascosto che è rimasto integro. Nel caso di Berlusconi, è nell’inconscio - di cui Freud pensava cose così brutte, e che Frankl ha parzialmente riabilitato - questo brandello di sanità. Ma non glielo dite: potrebbe spendere per corrompere gli psicoterapeuti più soldi di quanti non ne abbia spesi per corrompere i giudici.

Pubblicato il 10-10- 2009 9:32 am | Commenta questo post (0) |
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    So che a volte la tv vi dà l’impressione di poter diventare ricchi e famosi senza dover davvero lavorare, diventando una star del basket o un rapper, o protagonista di un reality. Ma è poco probabile, la verità è che il successo è duro da conquistare.

Discorso di Obama agli studenti americani.

    pensa che in Italia puoi comprare il l’abilitazione professionale e diventare Ministro dell’istruzione, essere bocciato tre volte di seguito all’esame di maturità e guadagnare 12.000 euri al mese come portaborse a Bruxelles…

Commento di Maurizio Pistone su it.istruzione.scuola

Pubblicato il 11-09- 2009 11:46 am | Commenta questo post (0) |
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Inutile, questa volta Michele Serra arranca. Massima solidarietà. Come fare satira preventiva in un paese in cui il figlio di un ministro, bocciato ripetutamente agli esami di stato nonostante l’occhio benigno di ispettori pronti a smascherare il complotto professorale contro l’eroico epigono di Alberto da Giussano, mette su in rete un gioco del tipo “Rimbalza il clandestino”? Che vuoi immaginare di più assurdo, di più idiotamente crudele? Cosa vuoi distorcere, se la realtà è già una atroce caricatura? Anticipare la realtà con la satira - fare satira preventiva - è in Italia ormai un gioco impossibile. E’ la realtà che anticipa la satira.
Il fascismo non sarebbe durato granché, diceva Marcello Bernardi, se gli italiani avessero avuto il senso dell’umorismo. Il problema è che esiste quel fenomeno che si chiama assuefazione. Si ride di ciò che è eccezionale, strano, diverso. Ridere della normalità, è difficile. Se qualcuno vi riuscisse, in Italia rischierebbe di crepare dal ridere. Oggi, per dirne una, il padre del genio - protagonista di surreali cerimonie neo-pagane sulle rive del Po - ha dichiarato che la Lega è “l’unico partito che veramente ha radici cristiane”, mentre il sindaco di Scafati annuncia la consegna a Calderoli del premio “Giovanni Paolo II”.
Quando l’assurdo ti si mostra come tale, oltre le nebbie dell’assuefazione, ti accordi che l’umorismo non basta più. Nel tempo della barbarie ricorsa, una risata non seppellisce nessuno, si confonde nel chiasso, nella baldoria dell’ubriachezza generale. Non bastano né la penna né la piuma. Occorre il rasoio.

Pubblicato il 30-08- 2009 10:04 pm | Commenti (1) |
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Diario antitaliano, Alterius spectare laborem

In un robusto, vivace romanzo oggi dimenticato (Ο Χριστός ξανασταυρώνεται, 1954), Nikos Kazantzakis mette in scena la vita d’un villaggio greco, vivo e torbido delle passioni della gola e del basso ventre, nel quale s’accende, tragicamente, la luce dello spirito, e si ripete il dramma del Vangelo. Cenciosi, affamati, ridotti allo stremo, giungono un giorno nella piazza del villaggio, guidati dal prete Fozio, i profughi d’un vicino villaggio distrutto dai turchi: chiedono ospitalità, aiuto, carità. Padre Grigori, il paffuto prete di Likovrissi - così si chiama il villaggio - si trova a passare un brutto quarto d’ora. Come custode del benessere e del quieto vivere del paese, non può accogliere la richiesta di quei pezzenti; e tuttavia è un prete, ha sulle spalle il carico del Vangelo e dell’amore del prossimo eccetera. Tenta di cavarsela ricordandosi di Giobbe e dei suoi amici:

    “Tutto quel che avviene nel mondo avviene col volere di Dio”, disse con voce vigorosa. “Egli guarda la terra dall’alto, tiene una bilancia e pesa. Lascia che Likovrissi goda i suoi beni e immerge il vostro paese nel lutto. Dio sa quali peccati avete commessi!” (1).

Ma non basta, evidentemente. L’ascetico pastore dei profughi ha fascino, sa parlare, sa smuovere i cuori. La fortuna però soccorre padre Grigori. Una fanciulla profuga, stremata dalla fame e dalla stanchezza, muore lì nella piazza. Il prete riceve un’illuminazione: è colera, grida. (more…)

Pubblicato il 26-08- 2009 12:12 pm | Commenti (1) |
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A: … come faccio a fidarmi?
B: Ma… è Berlusconi …

Qui.

Pubblicato il 22-07- 2009 5:52 pm | Commenta questo post (0) |
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Il pm ha puntato in aula la pistola, mimando il gesto dell’agente Spaccarotella. I giudici, sagaci, ne hanno dedotto che è possibile puntare un’arma senza avere intenzione di uccidere, ed hanno assolto lo sbirro dall’accusa di omicidio volontario.
(Peraltro, diciamocelo: già per il fatto di essere uno sbirro il brav’uomo avrebbe meritato la semi infermità mentale.)

Pubblicato il 15-07- 2009 8:10 am | Commenta questo post (0) |
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Il vaticanista del Tg3 è stato rimosso per aver detto che a sentire Sua Santità c’erano quattro gatti.
Avesse detto che non c’era un cane, l’avrebbero impiccato.

Pubblicato il 7:22 am | Commenta questo post (0) |
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Diario antitaliano

Ambasciata del Giappone
Roma

Roma, 7 maggio 2009

Egregio Direttore,
ci riferiamo all’articolo apparso sul Vostro giornale il 30 aprile a p. 16, intitolato “Lambertow premiato dai giapponesi”. Nel medesimo si legge “Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi”. (more…)

Pubblicato il 14-05- 2009 7:34 am | Commenti (1) |
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Siamo entrati nella fase due. Quella dei superpoteri, del dominio medianico, oltre che mediatico, del potere occultistico oltre che occulto. Nulla ormai sfugge alla comprensione, alla conoscenza, al controllo di Berlu$coni. Mi sembra che l’elemento determinante di questa trasfigurazione sia la morte di don Baget-Bozzo. Il quale, da vivo, si limitava a consigliare; da morto, conferisce onniscienza. Ne abbiamo una prima prova dalla dichiarazione di Berlu$coni sui migranti sui barconi. “Di gente che ha diritto d’asilo non ce ne è nessuno”, ha sentenziato. Non c’è bisogno di commissioni, né di altre lungaggini burocratiche.
Lui sa. Gliel’ha rivelato in sogno don Baget-Bozzo.

Pubblicato il 13-05- 2009 6:50 pm | Commenti (1) |
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Diario antitaliano

Son cent’anni che è nato Montanelli. Altri ricorderanno la grandezza dell’uomo e del giornalista, il naso turato la schiena dritta eccetera. Qui piace ricordare le sue valorose imprese in Africa. Dove il nostro prese moglie: che è sempre una impresa rischiosa, un vero e proprio azzardo, che fa uomini. A rendere appena meno eroica la sua impresa, due circostanze sulle quali non adeguatamente si soffermano i commossi elogiatori. La prima è che la moglie fu acquistata per circa cinquecento lire. E va bene, considerato il tempo e il luogo, si tratta tutto sommato di una somma onesta. La seconda è che la moglie aveva dodici anni. Non una donna, ma una bambina. Ora, da noi chi fa l’amore con una bambina di dodici anni è chiamato pedofilo. Se quella bambina se l’è comprata, è anche peggio che pedofilo.
Ma, sia chiaro, quelli erano altri tempi. E Montanelli è il grande uomo, il giornalista del naso turato e della schiena dritta. Eccetera.

Pubblicato il 23-04- 2009 1:57 pm | Commenti (2) |
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Diario antitaliano, Scuola

Noi abbiamo cominciato a dare alcune risposte a quell’emergenza educativa che aveva evocato il Santo Padre, innanzitutto restituendo alla scuola la funzione di formare le giovani generazioni; e allora abbiamo riaffermato il valore della disciplina, il valore del rigore, reintroducendo il voto in condotta, il grembiule, lo studio della Costituzione; abbiamo cominciato a fare chiarezza, partendo dalla scuola elementare, con un solo maestro, un solo voto, un solo libro: perché? Un solo maestro, perché serve una guida, un punto di riferimento; un solo voto, perché dobbiamo avere il coraggio della chiarezza, della parità nelle opportunità ma non negli esiti; perché dobbiamo, con un solo libro, sostenere le famiglie e aiutarle a risparmiare.

Dal discorso di Maristella Gelmini al congresso di fondazione del Popolo della Libertà. Grazie a Federico Spanò per la trascrizione.

Pubblicato il 04-04- 2009 4:20 pm | Commenti (1) |
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