Amoz Oz, Conoscere una donna (”In fondo hai avuto una grazia particolare: ti è stata data la possibilità di sentire come in un batter d’occhi, negli attimi che precedono l’alba, che esiste una combinazione”, p. 93); Murakami, L’uccello che girava le viti del mondo (”La mia persona in fin dei conti non era altro che un’entità creata altrove. Ogni cosa proveniva da un altro posto e andava a finire in un altro posto. Io mi limitavo a essere una semplice via di transito per la mia persona”, p. 348); Arturo Paoli: La forza della leggerezza, Il sacerdote e la donna, Camminando si apre cammino (grazie a Pina); Henry Corbin, L’immaginazione creatrice. Le radici del Sufismo; Lafcadio Hearn, Spigolature nei campi di Buddho; a-Husayn ibn Mansur al-Hallaj, Il Cristo dell’Islam. Scritti mistici; Wright C. Mills, L’immaginazione sociologica; Luigina Mortari, Cultura della ricerca e pedagogia; Georges Lapassade, L’analisi istituzionale; Paul Feyerabend, Contro il metodo; Cheng Man Ch’ing, Tredici saggi sul T’ai Chi Ch’uan.







