La confezione dei Kellog’s. In alto un campo di grano e la scritta Riparti dalla colazione …e scopri se rendi meglio. A destra la foto di un portiere di calcio che punta l’indice, imitando la posa dello zio Sam nel noto manifesto della Seconda Guerra Mondiale: I want you for U. S. Army. Accanto la firma, seguita da #1. Il numero uno vuole me, e mi sta dicendo che devo rendere meglio, ripartendo dalla colazione.
Sul retro, in alto: Le ricerche dimostrano che chi fa una corretta colazione ha un rendimento migliore durante la mattina, rimanendo più concentrato e dinamico. Concentrato: è un uomo. Più giù spiega che il rendimento è sia fisico (”...rimanere attivo e affrontare al meglio gli impegni della mattina, per te che vuoi essere sempre dinamico e scattante“) che mentale (”…più concentrato sia sul lavoro che nei momenti in cui giochi un ruolo da protagonista“). Al centro c’è sempre il portiere, che mangia i cereali sorridendo.
In basso i colori cambiano. Non più il giallo del campo di grano, ma l’azzurro. Cambia anche l’argomento, non si tratta più di essere dinamici per rendere, ma di linea: Special K è la gamma di cereali nata dallo studio di 300 nutrizionisti e ricercatori Kellog’s. E informa: Il 14% di proteine per aiutarti a restare tonica. Tonica: è una donna.
Riassumendo: gli uomini devono essere dinamici e scattanti, le donne toniche.
E qualcuno vuole che appena svegli, al mattino, la nostra prima preoccupazione sia quella di rendere.
Sulla confezione dei cereali Kellog’s c’è il segreto dell’infelicità.

Sul numero di questo mese di A. Rivista Anarchica, Persio Tincani se la prende con padre Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria. Il quale non è riuscito a trattenersi dal commentare e interpretare a modo suo il terremoto in Abruzzo: “Il Signore ha voluto in questa settimana santa che in qualche modo anche loro partecipassero al mistero della sua passione”. Parole, ha commentato Tincani, che “trasudano cattiveria”, che esprimono allo stato puro quello spiacevole fenomeno storico, così profondamente legato alle religioni, che è il fanatismo. E che padre Livio sia un fanatico è ampiamente dimostrato dall’aggressività con cui liquida chiunque non la pensi come lui: che ora è fesso e cretino, ora indemoniato, ora - se è ateo - meritevole di essere sterminato. Verrebbe da dargli ragione; ma, ahimé, così Tincani conclude il suo articolo: “Fanzaga è un imbecille? Non lo so, forse sì, forse è addirittura probabile che lo sia. Ma liquidarlo così, sebbene questa scorciatoia sia molto allettante, non sarebbe una cosa saggia. Fanzaga e i suoi sodali, imbecilli o meno che siano, sono soprattutto persone che odiano il genere umano. Persone cattive che credono in un dio cattivo, e dalle quali è lecito aspettarsi di tutto” (1). 





