
La darsena e la bottega di un fruttivendolo a Forcella.

Manfredonia, il lungomare alle spalle del castello.
(Si affaccia la primavera, ed io mi pento di aver chiesto il trasferimento.)
Lambita dal mare, accarezzata dalla brezza e dal sole, circondata dagli ulivi e protetta dallo sguardo buono del Gargano, Manfredonia viveva in un dolce anfratto della storia: con passi leggeri la sua gente la misurava da un capo all’alto, tutto ammirando, di tutto godendo. Solo uno era il cruccio: mancava il sigillo del progresso, il segno dell’avanzamento umano: il dono dell’industria. E l’ebbero, gli stupefatti manfredoniani, la loro bella industria. E non una fabbrichetta qualsiasi, una industria da nulla. No, una gran bella industria. Un petrolchimico, addirittura. Ebbero l’Enichem. (more…)
Se l’occhio non s’esercita, non vede*
I colori di Capri, visti con gli occhi di Ludò.


* Proverbio di Danilo Dolci.
Il mare di Capri* (e l’immancabile piazzetta)
* Visto dai giardini di Augusto.

Un faggio di cinquecento anni (chiamato re fajone, dove re sta per il) nella bellissima riserva di Montedimezzo.
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