Cadono stanchi gli esseri e le cose
e rinascono e cadono di nuovo.
La grande rabbia spezza il ritmo cosmico:
s’invola l’oltrevia come un gabbiano.
Cadono stanchi gli esseri e le cose
e rinascono e cadono di nuovo.
La grande rabbia spezza il ritmo cosmico:
s’invola l’oltrevia come un gabbiano.
Tu che sognando mi rendi reale
mi neghi di sognarti. Io, colpevole
permetto che il tuo amore sia rifugio
nel precipizio assurdo degli istanti.
Non so nulla di limiti e distanze.
Ho addosso secoli di voci e canti
e profumi di donne e d’animali
e carezze di fiori sulla guancia.
(c) 2003-2011 Antonio Vigilante
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