Diario antitaliano, Televisione, Alterius spectare laborem

A seguire i telegiornali in questi giorni, l’Italia parrebbe un luogo sicuro per le donne. Nelle ultime settimane ci sono stati un certo numero di stupri di ragazze italiane da parte prevalentemente di stranieri, che hanno allarmato l’opinione pubblica. A fare due conti, tuttavia, sono un numero assolutamente rassicurante. Quanti sono? Mettiamo dieci stupri in quindici giorni. Meno di uno stupro al giorno. Una statistica tutt’altro che allarmante, se si considera che siamo un paese di quasi sessanta milioni di abitanti. Se non fosse gli stranieri, le nostre donne sarebbero tra le più sicure del mondo. Ma quello degli stranieri è un problema che si risolve. Basta qualche pacchetto di leggi restrittive, e se proprio occorre si può ricorrere alle ronde. (more…)

Pubblicato il 17-02- 2009 12:34 pm | Commenti (1) |
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Diario antitaliano, Televisione

Ho dato uno sguardo, lunedì sera, al Festival di Sanremo. Chiambretti scherzava con Del Noce, in prima fila nel pubblico. Voleva, non so bene perché, il suo cellulare. “Dammelo”, ha detto. E poi malizioso ha aggiunto: “Il cellulare, eh”. Disgustato, ho lasciato perdere. La vita è troppo breve per sprecarla così.
Oggi, durante una conferenza stampa, Pippo Baudo ha commentato gli scarsi ascolti del Festival. La qualità non paga, ha detto. Può essere che non abbia torto. Di questi tempi, una trasmissione che si limiti ai doppi sensi può già considerarsi televisione di qualità.

Pubblicato il 28-02- 2008 12:54 am | Commenta questo post (0) |
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Televisione, Chiesa

Tra le tante cose che mi restano misteriose di questo paese, c’è la logica dell’indignazione, la sua sorprendente intermittenza, il suo procedere casuale, oltre che selettivo ed interessato. Prendete i cattolici. Non i cattolici umani, voglio dire - quelli che si battezzano fanno la comunione la cresima si sposano e poi amen, ti saluto papa -, ma i cattolici cattolici, quelli che si sentono fuori dal mondo ed assediati (a ragione, direi, visto che il mondo in cui siamo, per quanto folle, non è ancora l’inferno che vorrebbero loro) e perseguitati, quelli che si prendono a botte in chiesa la notte di Natale ma guaiscono da fare pena se qualcuno tocca un crocifisso in un’aula scolastica. Ecco, questi cattolici si sono indignati per la pubblicità della Red Bull, un simpatico ed innocuo cartone animato che faceva diventare quattro i Re Magi in visita alla Sacra Famiglia. Un sacerdote siciliano ha tuonato: “L’immagine della sacra famiglia è stata raffigurata in modo blasfemo. Malgrado gli intenti ironici della Red Bull e degli autori dello spot è stata intaccata la Natività, e con essa la sensibilità dei cristiani”. Se tre diventa quattro non va bene. La pubblicità della Red Bull è stata prontamente ritirata. (more…)

Pubblicato il 05-01- 2008 11:10 pm | Commenti (5) |
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Diario antitaliano, Tophet, Televisione

“Ormai sembrava che tutto non avesse più un senso, che non potessero resistere un minuto di più, ma è proprio nei momenti di buio più profondo che per la famiglia Diurno il sole è tornato a scaldare i loro cuori.” Così la giornalista commossa annuncia dagli schermi di Teleradioerre il piccolo miracolo. Prima c’era il buio, ora c’è la luce. Prima il pianto, ora il sorriso. Il buio è quello del crollo di via delle Frasche, una delle tragedie recenti della nostra città. La luce è quella della televisione – della trasmissione Il treno dei desideri, per la precisione. Trasmissione che realizzerà il sogno di allargare la casa della famiglia Diurno, in modo da star comodi. Tutto gratis, gli operai della trasmissione finiscono i lavori in tempi rapidissimi, ed anche l’autorizzazione del Comune – che tardava, al punto da togliere speranza e sorriso alla famiglia Diurno – è concessa senza indugi. Alla televisione, si sa, non è possibile dire di no.

Completamente gratis, a dire il vero, non è, la casa allargata. In cambio la famiglia Diurno dovrà dare qualcosa. Dovrà dare spettacolo di sé.
Non dubito un solo istante che la realizzazione di un desiderio abbia donato alla famiglia autentica gioia ed autentica commozione. Ora, quella gioia e quella commozione dovranno essere comunicate a milioni di persone, dovranno essere una gioia ed una commozione convincenti, contagiosi. Spettacolari. La macchina dello spettacolo verrà incontro per rendere tutto più facile. Si realizzerà una ricostruzione della tragedia. Si insisterà sulla sofferenza, per preparare gli animi al lieto fine. (more…)

Pubblicato il 25-11- 2007 11:54 am | Commenti (23) |
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Televisione

Avevo detto Porfirio, non Socrate!

Pubblicato il 28-10- 2005 3:35 pm | Commenta questo post (0) |
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Diario antitaliano, Televisione

Un uomo che per la propria condizione personale può permettersi ciò che ad altri è vietato parla alle masse, mostra cosa è bene e cosa è male - separando accuratamente, fenomenologicamente le due cose -, ride e fa ridere, strizza l’occhio e imbonisce, canta e sta zitto, sempre senza perdere di vista il pubblico e l’audience. Berlusconi? No, Celentano. Anzi: Adrio Berluntano.
Non c’è più nessuno, qui, che non sia in qualche modo, in qualche misura anche Silvio Berlusconi. Non ci sono più i nomi e i cognomi di una volta. Io, ad esempio, sono Silvonio Berluscante. Me ne accorgo da certe rotondità che percepisco da qualche parte in me, da un progressivo infiacchirsi di quel certo gigantismo post-romantico che rese così poetica la mia adolescenza, da una generale nanizzazione della persona: da una palude morale in cui progressivamente affondo le gambe. (more…)

Pubblicato il 21-10- 2005 7:31 pm | Commenti (5) |
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